|
|
Sentenza Corte di Cassazione: casalinga "manager della famiglia"
Federcasalinghe plaude alla sentenza della Corte di Cassazione, che ha ulteriormente definito il ruolo della casalinga quale "manager della famiglia". La sentenza n. 16896 della terza sezione civile è intervenuta su un caso d'incidente stradale, che ha coinvolto in modo grave una casalinga. L'assicurazione aveva eccepito sul valore del risarcimento richiesto, in quanto la casalinga non svolgeva in modo diretto le "faccende domestiche" avendo al suo servizio una colf. La Cassazione ha chiarito che i compiti di gestione della famiglia risultano di maggior ampiezza, intensità e responsabilità rispetto al semplice disbrigo delle "faccende domestiche". "Siamo assolutamente soddisfatte per la sentenza equa e moderna – dichiara Federica Gasparrini, presidente di Federcasalinghe -. Basta con la cultura di basso profilo che vede la casalinga come persona addetta a pulire e cucinare. Crescere con attenzione continua i figli, assicurare una vita serena a tutto il nucleo familiare, amministrare il bilancio familiare spesso molto esiguo, gestire il valore legato alle risorse umane, questo è il lavoro delle 'manager della famiglia'. Il loro lavoro vale in Italia il 20% del Pil". |
SERVE UNA CAMPAGNA DI INFORMAZIONE SALVA VITA
"Dopo il caso della bambina che ha ingoiato una pila a Genova e che riporta alla mente quello appena accaduto negli Usa, occorrerebbe urgentemente riflettere sulla necessita' e importanza di una campagna di informazione e sensibilizzazione a vantaggio di tutti e soprattutto delle famiglie con bambini e anziani perche' si conoscano i pericoli e le manovre necessarie per salvare una vita in caso di desostruzione, manovre che pochi conoscono e che richiedono sangue freddo e conoscenza". Lo ha detto Federica Rossi Gasparrini, presidente Donneuropee Federcasalinghe, che aggiunge: "Sarebbe opportuno – conclude Gasparrini - che oltre ai ministeri e agli enti preposti, anche tutti i mezzi di informazione, invece di dedicare solo tempo all'intrattenimento, promuovessero una campagna ad altissima utilita' sociale volta a salvare le vite umane". |
SAVE THE CHILDREN: ITALIA NON E' UN PAESE PER GIOVANI MAMME |
Il rapporto sullo stato delle madri nel mondo di "Save the children", che piazza l'Italia al 18esimo posto di una classifica che premia la qualità di vita dei bambini e il benessere delle madri e che vede la Norvegia in cima e l'Afghanistan nelle posizioni di fondo, " non fa altro che confermare quanto andiamo ripetendo ormai da anni - afferma Federica Rossi Gasparrini Presidente Nazionale Donneuropee-Federcasalinghe -.Questo non è un paese per giovani e tanto più per giovani mamme, soprattutto quelle che sono costrette a vivere con 1000 euro al mese e che lo studio colloca in una posizione borderline cioè di rischio. Rischio condiviso, come ripetiamo da anni, dalla stragrande maggioranza delle donne italiane che sopravvive solo grazie agli aiuti, quando ci sono, dei propri genitori ovvero dei nonni con pesanti ricadute sui bambini".
"Il rapporto, inoltre - conclude Rossi Gasparrini - si fa ancora più drammatico, ammesso che ciò sia possibile, quando affronta l'argomento lavoro: il tasso occupazionale femminile è infatti di 12 punti più basso del dato medio della Ue. Il part-time risulterebbe essere praticamente sconosciuto ed iscrivere un bambino all'asilo è poco meno che impossibile. Tutto ciò fotografa un Paese, il nostro, ben lontano dal traguardo deciso dalla Unione europea che prevedeva, entro il 2010, una copertura minima per il 33% sotto i 3 anni". Questi dati, infine, confermano, purtroppo, le nostre preoccupazioni e le nostre ricerche manifestate piu' volte e in piu' occasioni, ma senza nessun esito". |
LE OVER 40 SOGNANO LA MICROIMPRESA
Cresciuti i figli, le donne che desiderano rientrare nel mondo del lavoro retribuito trovano porte chiuse. Il sogno nel cassetto è, allora, creare un'impresa familiare.
"Cresciuti i figli, le donne che desiderano rientrare nel mondo del lavoro retribuito trovano per lo più le porte chiuse. Anche per questo intendono mettere la propria capacità a servizio delle proprie imprese". Lo afferma la presidente di DonnEuropee Federcasalinghe Federica Rossi Gasparrini presentando l'incontro romano "Donna manager - Reinserimento lavorativo delle donne. La microimpresa quale possibile e moderna risposta occupazionale, in sicurezza". Gasparrini sottolinea che "i nostri dati dimostrano che il 'sogno nel cassetto' delle over 40 è proprio creare l'impresa familiare". La cura della famiglia incide profondamente sulle scelte delle donne in tema di lavoro.
Il problema è noto: conciliare vita professionale e famiglia, la cui cura poggia quasi interamente sulle spalle delle donne. E questo dato è ancora una volta confermato dall'Istat, che indica come tra le persone che hanno usufruito dei congedi parentali per seguire i figli, gli uomini arrivano appena al 7%. I dati Istat dello scorso febbraio evidenziano che il tasso di occupazione femminile in Italia, afferma Gasparrini, "si conferma fra i più bassi in Europa": appena il 46,1% di occupazione, inferiore di circa 12 punti percentuali rispetto a quello medio della Ue a 27. Degli 1,8 milioni di occupate in più nei 16 anni considerati la parte più significativa (1.574.000) è andata alle regioni del Centro-Nord. Al momento, il tasso di occupazione femminile è al 30,8% nel meridione, al 55,6% nel Nord-Ovest, al 56,9% nel Nord-Est. La crisi poi, in generale, penalizza uomini e donne. Ma ad esempio, nell'industria, il calo dell'occupazione femminile dipendente ha registrato nel terzo trimestre del 2009 una caduta pari a più del doppio rispetto a quella rilevata fra gli uomini: -10,5% contro 4,2%.
Nel corso del 2009, la discesa dell'occupazione femminile ha interessato tutte le figure del mercato del lavoro: le dipendenti a termine, le collaboratrici, le autonome, fino a coinvolgere le occupate a tempo indeterminato. Fra l'altro, il tasso di inattività femminile ha registrato significativi posizionamenti nel terzo trimestre 2009 al 64,2% (rispetto al 63% dello stesso periodo del 2008). In relazione al contributo delle donne al reddito familiare, in Italia esiste ancora la tradizionale divisione dei ruoli di genere che vede l'uomo responsabile del sostentamento economico della famiglia mentre la donna è ancora dedita principalmente alle attività domestiche e di cura. Una condizione molto più diffusa che in altri paesi europei, soprattutto per effetto dell'ampio ricorso al part-time in questi ultimi. Uno strumento, quest'ultimo, che nel nostro paese è ancora meno diffuso ed accessibile.
In Italia esistono ancora criticità che impediscono l'effettiva parità di accesso delle donne al mercato del lavoro. Tra questi fattori, sicuramente un'offerta ancora troppo limitata di contratti flessibili (come il part-time), che permettano di conciliare lavoro e famiglia, l'insufficienza delle politiche sociali a sostegno delle donne che lavorano, ma anche fattori culturali che costringono le donne ad assumersi da sole la quasi totalità delle responsabilità connesse con la vita famigliare. |
Federcasalinghe si oppone alla privatizzazione dell'acqua
(Vedi il link alla tua sinistra)
Aperta una nuova sezione "permanente" dedicata alla nuova iniziativa a cui parteciperà Federcasalinghe e che tratterà delle privatizzazioni dei servizi di distribuzione dell'acqua.
Federcasalinghe, contraria alla privatizzazione della gestione di un bene pubblico e di primissima necessità come l'acqua, si opporrà con varie iniziative per contrastare con tutti i mezzi possibili le intenzioni "liberiste" del governo.
Nella nuova sezione troverai le date dei vari incontri e delle convocazioni per le varie manifestazioni. |
|