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NEWS

NOTA POLITICA

L’Associazione ha chiesto un incontro urgente al Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, On. Luigi Di Maio.

Nel testo del Contratto di Governo, al punto 14 dal titolo “Lavoro” c’è scritto: “Sul tema lavoro appare di primaria importanza garantire una retribuzione equa al lavoratore in modo da assicurargli una vita ed un lavoro dignitosi, in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità, in attuazione dei principi sanciti dall’art.36 della Costituzione”.
Che cosa afferma l’art. 36 della Costituzione: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a se ed alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

La Casalinga è una lavoratrice?   Si!

Lo affermano fra l’altro importanti Sentenze della Corte Costituzionale, della Cassazione e della Corte Europea e la Legge 493/99 voluta da tutte noi. Al di là dei diversi orientamenti partitici vogliamo vincere questa battaglia? Ci sono le condizioni per farlo. E allora, coraggio!

Diamo dignità alla MANAGER DELLA FAMIGLIA.

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 28/04/2018
(Pubblicato da: La Presse e 9Colonne)

DATI ALLARMANTI USCITI DALLA RILEVAZIONE ISTAT

Sono dati estremamente allarmanti quelli usciti dalla rilevazione Istat sulle famiglie monogenitoriali con figli, costituite per l'86,4% dei casi da mamme. Ancora più preoccupante leggere che un terzo dei figli di queste mamme ha meno di 5 anni, e un ulteriore 42,7% ha un'età compresa fra 6 e 13 anni.

Inoltre – dichiara Federica Gasparrini presidente di Federcasalinghe – desta molta preoccupazione il fatto che quasi una madre sola su otto è in cerca di un’occupazione ma non riesce a trovarla. E c’è poi un 24,4% di mamme che sono fuori dal mercato del lavoro. E che, evidentemente, vivono degli alimenti che passa il padre dei loro figli”.

“E non è tutto – aggiunge la nota – dal momento che il 42,1% delle madri sole è a rischio di povertà o di esclusione sociale. Una percentuale che per chi vive in coppia si ferma al 29,3%. Ancora, l’11,8% delle mamme sole vive in condizioni di povertà assoluta. Una condizione che, evidentemente, riguarda anche i loro figli”.

FEDERCASALINGHE ALLA FIACCOLATA PER PAMELA

A MACERATA, alla fiaccolata per Pamela, ha partecipato FEDERCASALINGHE – con la presenza di Maria Pia Spicocchi – Presidente Provinciale di Ascoli Piceno.
Alla Stampa Maria Pia ha dichiarato: “Sono qui per testimoniare la vicinanza di tutta l’Associazione alla mamma di Pamela ed alla sua famiglia”.

Come difendere i nostri figli e tutti i nostri giovani dalla droga?

E’ questa la domanda importante che, come genitori e cittadini ci facciamo. E’ possibile che si permetta agli spacciatori di vendere morte fuori dalle scuole? Dobbiamo pretendere interventi costanti e severi.

Possiamo continuare a sorvolare sulla possibilità che alcune discoteche permettano di spacciare e usare droga al loro interno? Vanno chiuse.

Il dramma della morte terribile di Pamela è la parte finale di un percorso doloroso iniziato tempo prima.  Non sappiamo dove e su spinta di chi, abbia iniziato a drogarsi – ma diciamo un deciso basta!

Basta alla tolleranza, spesso stupida e cattiva.

Federica

immagine articolo

IMPORTANTE E POSITIVO INCONTRO A PALAZZO CHIGI
CON IL CONSIGLIERE GIURIDICO DEL PRESIDENTE ON. GENTILONI

 

Una delegazione formata da membri del Comitato Esecutivo Nazionale di Obiettivofamiglia/Federcasalinghe, guidata dalla Presidente Nazionale Federica Rossi Gasparrini, è stata ricevuta dall’Avv. Laura Tempestini, Consigliere Giuridico del Presidente del Consiglio dei Ministri.

"L’incontro è stato costruttivo e cordiale" - dichiara l’Associazione "La speranza concreta è che ci sia uno spazio per accogliere le proposte delle donne, soprattutto delle giovani mamme".

Le richieste avanzate sono collegate a due grandi tematiche:

  1. Tutela del lavoro familiare.
  2. Diritto delle casalinghe alla formazione e pari opportunità.

Nel dettaglio si chiede:

  1. Modifica della classificazione Istat che include le casalinghe fra le "persone non attive".
  2. Adeguamento della Legge 493/99 sull’assicurazione obbligatoria Inail a tutela dagli incidenti domestici.
  3. Riconoscimento alle neomamme di contributi previdenziali virtuali fino a 18 mesi del neonato (così come in molti Paesi Europei).
  4. In riferimento al Diritto alla Formazione: I dati Istat sul mondo delle casalinghe a tempo pieno, che sono al 95% madri, hanno evidenziato una forte necessità e richiesta d formazione, su due fronti:

a) Formazione e supporto al ruolo

b) Formazione specifica rivolta al rientro, quando scelto, nel mondo del lavoro retribuito nella creazione e gestione di piccole imprese familiari.

Il Consigliere Laura Tempestini, pur sottolineando la carenza di risorse economiche, ha tuttavia espresso un apprezzamento per le richieste avanzate che sono finalizzate alla sicurezza e crescita culturale/economica delle casalinghe.

Un nuovo appuntamento è fissato a brevissimo.

ROMA: COMUNICATO STAMPA DEL 05/09/2017
(Pubblicato da: AdnKronos, La Presse e 9Colonne)

FEDERCASALINGHE: CHIESTA MODIFICA DATI ISTAT

“I dati Istat riferiti alle persone “inattive” non sono corretti e non rappresentano la realtà italiana del mondo del lavoro” dichiara FEDERCASALINGHE. Secondo la terminologia è “inattivo” chi non cerca lavoro. Risulta evidente che i lavoratori non possono essere tout court inseriti in questa categoria. Quindi neanche le casalinghe che un lavoro ce l’hanno, e a tempo pieno.

Importanti Sentenze e leggi hanno formalizzato di fatto che
le casalinghe sono lavoratrici e produttrici di valore economico.


Pertanto le persone inattive in Italia non sono 13.467.000. A questo numero va sottratto il numero delle family manager certificato da Istat che risulta essere pari a 7.338.000.

Quindi il numero degli inattivi è pari a: 6.129.000.

Una nota di richiesta di modifica e correzione del dato “Inattivi” è stata inoltrata al Presidente Istat Dott. Giorgio Alleva.

 NUMERO “INATTIVI” DATI ISTAT

NUMERO CASALINGHE
DATI ISTAT

NUMERO INATTIVE/I CORRETTO
FEDERCASALINGHE

NORD

MASCHI

1.855.000

FEMMINE

3.085.000

TOTALE

4.940.000

2.659.000

2.281.000

CENTRO

MASCHI

852.000

FEMMINE

1.465.000

TOTALE

2.317.000

1.323.000

994.000

 

SUD

MASCHI

2.145.000

 

FEMMINE

4.065.000

 

TOTALE

6.210.000

3.355.000

2.855.000

 

 

DATI ESTRATTI 01-09-2017

13.467.000

7.338.000

6.129.000

 

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