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LA PRESIDENZA NAZIONALE
Segreteria di Presidenza: Giulia Cesaroni, Germana Antonelli, Anna Sciò


OBIETTIVO FAMIGLIA / FEDERCASALINGHE
c/o REGUS –Viale Luca Gaurico, 9/11 –00143 –ROMA
Tel 338
762 7321 - Fax 06.68808489

Siti Web: www.donne.it - www.obiettivofamiglia.it
Mail: federica.gasparrini@gmail.com - federcasalinghe.segreteria@gmail.com

 

CORSO BADANTI A GIULIANOVA (TE)

Roma, 20 marzo 2017
Prot. n.030/2017/OFFC/FRG/gc
 
  Dott. Giorgio Alleva
Presidente ISTAT
e p.c.
 
  On.le Enrico Costa
Ministro Dip. per le Politiche della Famiglia
  Dott. Giuliano Poletti
Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Illustrissimo Presidente,

ritorniamo sulla richiesta, già più volte avanzata, di adeguare i dati Istat riferiti al lavoro, alle norme e sentenze in essere, che dichiarano la casalinga “lavoratrice” e produttrice di valore economico.

L’incontro del 31 gennaio, con il Dott. Roberto Monducci aveva aperto la speranza di una prima fase di calcolo Istat, idonea a evidenziare il valore economico del lavoro che milioni di donne italiane svolgono.

Purtroppo dopo l’incontro citato non abbiamo ricevuto alcuna informazione. Ricordiamo il grave danno che produce l’inserimento delle casalinghe fra le persone “improduttive” e “inattive”.

Questa categoria, per altro molto numerosa, scompare dai dati macroeconomici del Paese, e la conseguenza che ne deriva è che alle casalinghe sono negati i diritti che ogni lavoratore ha. Citiamo, ad esempio, il diritto alla formazione.

Con la presente chiediamo gentilmente di conoscere i tempi previsti per la conclusione della valutazione sul lavoro familiare.
Siamo Certe della sua attenzione.

Cordialità

 

UN RICONOSCIMENTO PER TUTTA L'ASSOCIAZIONE

cavalierato

 

Relazione per la Commissione XI - Camera dei Deputati

Il 26 gennaio, FEDERCASALINGHE è stata in audizione alla Commissione Lavoro XI della Camera dei Deputati. Pubblichiamo il documento che abbiamo presentato.
L'oggetto dell'incontro è la riforma del lavoro accessorio pagato con i voucher-lavoro, secondo cui il lavoro accessorio è uno strumento di democrazia che permette l'inclusione sociale e coesione territoriale.

RELAZIONE AUDIZIONE INFORMALE
COMMISSIONE LAVORO  XI - CAMERA DEI DEPUTATI

Il ritorno allo spirito iniziale dell'art. 70 della legge Biagi, che il PDL Damiano, Ciprini ed altri prospettano, trova l'apprezzamento dell'Associazione Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe.

In particolare valutiamo molto positivamente che "le casalinghe" siano reinserite - in modo esplicito - tra le categorie che possono "svolgere prestazioni di lavoro accessorio", nel mercato del lavoro retribuito.

Nelle successive modifiche, queste lavoratrici erano state incluse nell'ambito "inattivi" con evidente sottovalutazione del valore del lavoro familiare da esse svolto.

La possibilità, per alcune categorie specifiche, di poter integrare il reddito attraverso il lavoro accessorio è un elemento di democrazia ed equità che chiediamo sia rispettato.

Non sempre e non tutti desiderano o possono permettersi, o possono trovare un'attività lavorativa contrattualizzata nei tempi e nei modi.

In particolare le "casalinghe" dovendo gestire nuclei familiari che necessitano di particolari cure, vedono nel lavoro accessorio l'unica concreta opportunità di integrare il reddito familiare, anche se con cifre modeste - ma spesso indispensabili.

Infatti questa tipologia di lavoro permette una scelta nei tempi, nella quantità di ore lavorate e nella diversità dei servizi offerti.

Le casalinghe in Italia sono settemilionicinquecentomila (7.500.000). Un numero importante di lavoratrici, che portano con sè esperienze, competenze, capacità di scegliere e gestire.

A loro nome chiediamo alla Commissione Lavoro , a tutto il Parlamento, al Governo di:

  • mantenere il lavoro accessorio quale strumento di inclusione sociale e coesione territoriale;
  • introdurre il diritto alla formazione per le persone che "comunicano la loro disponibilità" ai servizi per  l'impiego o ai soggetti accreditati (v. art. 7 Decreto L.vo 276 del 10 settembre 2003);
  • rendere assolutamente minimo l'eventuale costo della tessera magnetica (comma 2 art. 49 Damiano, Ciprini, Polverini altri);
  • prevedere per i soggetti accreditati (v. art. 7 Decreto L.vo 276 del 10 Settembre 2003) la possibilità di coincidenza della funzione di "rivenditore autorizzato" dei voucher lavoro e di "concessionario". Questo al fine di razionalizzare e rendere meglio tracciabile il percorso del voucher stesso, quale mezzo di riconoscimento economico del lavoro prestato;
  • elevare a 6.000 Euro/anno il limite previsto di 5000 Euro. Equivale ad un reddito di 500 Euro/mese

Federcasalinghe sta studiando, con le donne tutte le nuove possibili figure legate al lavoro accessorio, e non inquadrabili diversamente; ad esempio citiamo:

  • Tutor di quartiere
  • Supporto informatico a domicilio
  • Cuoco a domicilio
  • Personal shopping
  • Pronto intervento baby-sitte
 
 
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