8 Marzo, la Festa della Donna

8 Marzo, la Festa della Donna

Un giorno di ricordo, lotta e presa di coscienza

festa della donna

«Le donne di tutti i paesi civili hanno scelto una data per celebrare unite la festa della donna: l’8 marzo. In questa giornata la donna pone tutte quelle rivendicazioni che sino a oggi non ha ancora ottenuto e la cui conquista è indispensabile per la valorizzazione della sua personalità e per il progresso dell’umanità intera.»

Questo testo, riportato in un volantino del 1948, invitava le donne italiane a rivendicare i propri diritti celebrando l’8 marzo come giornata internazionale dedicata a tutte le donne che, nel presente e nel passato, hanno speso la loro esistenza per la lotta per ottenere parità di diritti e il riconoscimento del loro ruolo nella società. 

Non si tratta quindi di una semplice ricorrenza indicata nel calendario, ma di un evento importante, che si rinnova di anno in anno nel significato e negli obiettivi.

Per semplificare: se la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere e porre l’attenzione sulla strada ancora da percorrere, la festa della Donna deve ricordare anno dopo anno quello che è stato fatto nei secoli dalle donne di ogni tempo e luogo, le tappe raggiunte e le figure protagoniste di un processo tuttora in piena evoluzione.

L’origine di questa giornata ha avuto diverse cause scatenanti: vediamo insieme come nasce la festa della Donna e quali sono i simboli utilizzati.

Come nasce la Giornata Internazionale della Donna

come nasce la festa della donna

Quella dell’8 marzo non è una data casuale per la celebrazione della giornata internazionale della Donna: la scelta di questo giorno, infatti, si deve a diversi eventi che hanno visto protagoniste le donne, in particolare nella politica. 

Per capirne l’origine profonda occorre guardare alle diverse iniziative e manifestazioni promosse dalle donne nei primi anni del Novecento. 

L’ufficialità di questa celebrazione, ma non della sua data, risale al Congresso delle donne tenutosi a Copenaghen nel 1910: qui le socialiste americane proposero di celebrare il sesso femminile con una giornata dedicata al tema della lotta e dell’emancipazione, sulla scia di un Woman’s Day tenutosi l’anno precedente negli USA il 28 febbraio.

L’ondata di scioperi e manifestazioni per la parità di diritti e per il suffragio universale portava moltissime donne nelle piazze di tutto il mondo. In America un episodio tragico segnò in maniera indelebile questo periodo: la morte di 146 operai, 123 donne e 23 uomini, nel rogo della fabbrica Triangle a New York, il 25 marzo del 1911

Questo episodio, che è stato erroneamente considerato l’origine della Festa della Donna, fa parte di un insieme di eventi intercorsi in quel periodo, che culminarono con la rivolta delle donne di San Pietroburgo l’8 marzo del 1917. L’intervento aveva l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla fine del primo conflitto mondiale. Questa data innescò la Rivoluzione russa di febbraio, che portò poi al crollo dello zarismo: l’8 marzo divenne per questo la Giornata mondiale dell’operaia nel 1921 e, in seguito, fu adottato da diversi Stati per celebrare simbolicamente la Festa della Donna. 

In Italia la Giornata internazionale della Donna fu festeggiata per la prima volta il 12 marzo del 1922.

L’ufficialità della sua  rilevanza internazionale arriva per volontà delle Nazioni Unite durante l’assemblea del 16 dicembre 1977, per riconoscere il ruolo delle donne nella ricerca della pace e la necessità di porre fine alle discriminazioni.

Come festeggiare la festa della donna nel ricordo del passato

come si festeggia la festa della donna

L’8 marzo è riconosciuto in tutto il mondo come un momento dedicato alle donne, sia con eventi sia con manifestazioni di importanza nazionale, promosse anche da movimenti internazionali come Ni una di menos e MeToo

Così come avviene per il 25 novembre durante la Giornata contro la violenza sulle donne, non mancano marce e incontri per porre l’attenzione dell’opinione pubblica sulla parità di genere nel lavoro e nei diritti. Diversi eventi sono poi finalizzati a ricordare le lotte passate e ragionare sugli obiettivi tuttora da raggiungere. Tanti sono gli appuntamenti culturali, letture, concerti e lezioni a tema nelle scuole o nelle università. 

In Italia, ma anche in tanti altri paesi del mondo, negli ultimi anni l’8 marzo è caratterizzato da uno sciopero generale di 24 ore: per l’occasione le donne si ritrovano nelle piazze per rivendicare equità rispetto agli uomini nella vita di tutti i giorni, fermando le loro attività quotidiane nel ricordo dello spirito più combattivo della ricorrenza.

Oltre all’importanza sociale, la Festa della Donna è vista da molte anche come un momento da dedicare a se stesse, alle proprie amiche, parenti e colleghe, per condividere insieme l’importanza di essere libere nella propria femminilità.
Per questo, oltre agli appuntamenti connotati dalla sensibilità verso le questioni di genere sul piano politico e sociale, molti locali organizzano serate a tema a cui, soprattutto le più giovani, partecipano in compagnia. Non mancano poi spettacoli teatrali o rassegne cinematografiche e culturali legate a tematiche femminili. 

Il fiore per la festa della donna: la mimosa, simbolo di forza

fiori per la festa della donna

La mimosa divenne simbolo della Festa della donna nel 1946 per iniziativa della parlamentare Teresa Mattei, la quale propose questo fiore come portatore dei significati di femminilità e forza, grazie alla sua capacità di sbocciare in ambienti difficili, continuando a crescere nella sua particolare bellezza.

Se l’8 marzo resta un momento unico per ricordare gli sforzi passati, la Festa della Donna non dovrebbe limitarsi a un’unica giornata: il suo spirito deve essere parte della quotidianità di ciascuno e deve portare ogni donna a crescere nella consapevolezza di sé e del proprio ruolo nel mondo e, soprattutto, a farsene carico contro ogni ingiustizia.