Adenomiosi uterina: che cos’è e come affrontarla

Adenomiosi uterina: che cos’è e come affrontarla

Cause, sintomi e trattamento

Che cos’è l’adenomiosi?

L’adenomiosi è una condizione ginecologica che si verifica quando il tessuto endometriale, che normalmente riveste l’interno dell’utero, comincia a crescere all’interno del miometrio, ovvero lo strato muscolare dell’utero. Questo processo di crescita e infiltrazione anomala può causare un significativo ingrossamento dell’utero e portare a una serie di problematiche come dolore o sanguinamento abbondante.

Questi sintomi possono avere un impatto notevole sulla qualità della vita, causando disagio significativo e, in alcuni casi, influenzando la fertilità.

Secondo il Ministero della Salute, si stima che l’adenomiosi colpisca quasi il 20% delle donne oltre i 40 anni, sebbene la percentuale esatta sia difficile da determinare a causa delle sfide diagnostiche.

Quali sono le cause dell’adenomiosi?

L’adenomiosi non è un tumore ma una condizione benigna le cui cause esatte non sono ancora del tutto chiare. Molti scienziati ritengono che gli squilibri ormonali possano contribuire alla crescita del tessuto endometriale nel miometrio.

Secondo altre teorie invece, gli interventi chirurgici come il cesareo o il raschiamento possono alterare la struttura dell’utero, facilitando l’infiltrazione del tessuto endometriale nella parete muscolare dell’utero.

Alcune ricerche suggeriscono che ci possa essere una componente genetica nella predisposizione all’adenomiosi, anche se questo aspetto richiede ulteriori studi per essere compreso pienamente.

Quali sono i sintomi dell’adenomiosi?

I sintomi dell’adenomiosi

I sintomi più comuni dell’adenomiosi includono dolore pelvico intenso, spesso descritto come crampi o dolore acuto, e sanguinamento abbondante durante il ciclo mestruale.

Alcune donne possono sperimentare anche sanguinamento tra i cicli, un aumento della durata delle mestruazioni e dolore durante i rapporti sessuali.

Dopo la menopausa, la maggior parte dei sintomi dell’adenomiosi tende a migliorare o scomparire.

Adenomiosi e gravidanza

Anche se non impedisce necessariamente il concepimento, l’adenomiosi può influenzare la fertilità e il decorso della gravidanza in diversi modi.

In alcune donne, l’adenomiosi può complicare il concepimento. Ciò può essere dovuto a diverse ragioni, come alterazioni nella forma e nella funzione dell’utero, che possono influenzare l’impianto dell’embrione. Inoltre, l’infiammazione associata all’adenomiosi può creare un ambiente uterino meno favorevole alla gravidanza.

Perché l’adenomiosi è difficile da diagnosticare?

Una delle sfide principali nella diagnosi dell’adenomiosi è la sovrapposizione dei suoi sintomi con quelli di altre condizioni, come l’endometriosi. A differenza dell’adenomiosi, questa condizione ginecologica si verifica quando il tessuto endometriale cresce al di fuori dell’utero. Questa somiglianza sintomatica può portare quindi a confusione e ritardi nella diagnosi corretta.

La diagnosi dell’adenomiosi può essere complicata ulteriormente dalla sua natura subdola. In molti casi, la condizione progredisce lentamente e i sintomi possono essere attribuiti erroneamente a cambiamenti associati al ciclo mestruale. Inoltre, non tutti i casi di adenomiosi presentano sintomi evidenti, il che significa che la condizione può rimanere non diagnosticata per diversi anni.

La diagnosi di adenomiosi è solitamente confermata attraverso l’ecografia transvaginale o la risonanza magnetica. Questi metodi consentono ai medici di visualizzare l’ingrossamento dell’utero e di identificare la presenza di tessuto endometriale nel miometrio.

L’adenomiosi si può curare?

Come si cura l’adenomiosi

L’adenomiosi è una condizione cronica per cui non esiste attualmente una cura definitiva.

Ecco alcuni approcci terapeutici che possono aiutare a gestire e alleviare i sintomi:

  • Farmaci antidolorifici per il controllo del dolore, come l’ibuprofene.
  • Terapie ormonali per ridurre il sanguinamento e il dolore, come pillole anticoncezionali o dispositivi intrauterini
  • Interventi chirurgici per rimuovere le aree di tessuto adenomatoso, anche se questi non sono sempre efficaci a lungo termine.
  • Rimozione dell’utero (isterectomia) in casi particolarmente gravi e complessi.

Per tutte queste soluzioni, è fondamentale discutere con il proprio medico per determinare il miglior piano di trattamento, tenendo conto dei sintomi individuali, del desiderio di gravidanza, dell’età e della salute generale.

Il monitoraggio e l’adattamento del trattamento nel tempo sono spesso necessari, poiché i sintomi e le esigenze possono cambiare.