Affrontare con energia la menopausa: quanto conta l’alimentazione?

La menopausa, ovvero la cessazione permanente delle mestruazioni, è una condizione che riguarda, di solito tra i 50 e i 52 anni, tutti i soggetti di sesso femminile. Il periodo che segue la menopausa, vale a dire il post-menopausa, è caratterizzato da tutta una serie di segni e sintomi che hanno un impatto significativo sul benessere psicofisico della donna.
Fra le varie manifestazioni, determinate perlopiù dal calo dei livelli di ormoni estrogeni, si ricordano in particolare vampate di calore, sbalzi d’umore, disturbi e del sonno e, di norma, una notevole sensazione di stanchezza.
A fronte di ciò, è provato che uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata risultano di notevole aiuto per affrontare con maggiore energia i vari disagi, fisici e psicologici, che caratterizzano questa particolare fase. A tal riguardo assumono una notevole importanza anche gli integratori per affrontare la stanchezza in menopausa, poiché non sempre il regime alimentare è in grado di coprire i fabbisogni nutrizionali che caratterizzano il post-menopausa.
Quali nutrienti aiutano a combattere la stanchezza nel post-menopausa?
In linea di massima, una dieta equilibrata è di norma in grado di garantire non solo il giusto apporto di macronutrienti ovvero carboidrati, grassi e proteine, ma anche di micronutrienti, vale a dire sali minerali e vitamine.
Nelle giuste dosi, questi elementi sono importanti per il metabolismo energetico, per sostenere l’attività muscolare e per il benessere del sistema nervoso.
A tal proposito risulta importante assumere regolarmente i cereali, i legumi, la frutta fresca e quella secca, le verdure, i latticini, il pesce e le carni magre.
Tuttavia, in particolari periodi – come appunto il post-menopausa – il ricorso a integratori alimentari mirati (in particolare di vitamine e sali minerali) può risultare di grande aiuto per combattere varie fastidiose manifestazioni, stanchezza compresa.
Quali integratori alimentari possono risultare d’aiuto nel post-menopausa?
Quando, nonostante il regime alimentare sia ben equilibrato, la sensazione di stanchezza non consente di affrontare la giornata con la giusta energia, si può prendere in considerazione un’integrazione mirata.
A questo proposito si ricorda che le vitamine del gruppo B, e in particolare la vitamina B6 (nota anche come piridossina), la vitamina B9 (conosciuta anche come acido folico) e la vitamina B12 (altrimenti detta cobalamina), sono fondamentali per il metabolismo energetico e per il corretto funzionamento del sistema nervoso.
Nel post-menopausa si deve prendere anche in considerazione l’assunzione di vitamina D3, dato che favorisce l’assorbimento intestinale del calcio e riduce il rischio di osteopenia e osteoporosi, condizioni comuni negli over 50, soprattutto se di sesso femminile. La vitamina D3, inoltre, ha un ruolo importante anche nel sostenere il sistema immunitario e una sua carenza contribuisce ad accentuare le sensazioni di stanchezza e debolezza muscolare.
Si ricordano poi il magnesio, utile per contrastare la fatica cronica, e il potassio, che ha un ruolo fondamentale nella regolazione del tono muscolare e della pressione arteriosa.
Integratori alimentari a base di questi micronutrienti possono quindi essere un valido aiuto per combattere la stanchezza e altre problematiche.
Una sana alimentazione dovrebbe essere associata all’attività fisica
Una sana ed equilibrata alimentazione è fondamentale per il benessere psicofisico, ma da sola non è sufficiente. Le linee guida attuali consigliano infatti di associarla a una regolare attività fisica quantificabile in 150-300 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità o a 75-150 minuti settimanali di attività più intensa, o combinazioni equivalenti delle due modalità.
L’attività fisica regolare migliora i parametri cardiovascolari, riduce il rischio di osteoporosi e sostiene il sistema immunitario.









