In aumento le donne imprenditrici nel turismo

In aumento le donne imprenditrici nel turismo

Spiccano anche le realtà innovative, che guardano alla sostenibilità

Donne imprenditrici nel turismo

Il 2023 si preannuncia un ottimo anno per il turismo in Italia, dopo le difficoltà vissute in occasione della pandemia di Covid-19 e il relativo lockdown. Il rilancio è legato anche alla capacità degli operatori del settore, che stanno rinnovando le loro proposte per intercettare i visitatori. Tra loro sono presenti molte donne imprenditrici nel turismo, che portano avanti la loro attività con passione e voglia di superare gli stereotipi.

I sostegni per le imprese in rosa

In generale, la percentuale rosa nel comparto del nostro Paese è in risalita. Un trend positivo, connesso in parte alle misure istituite negli ultimi anni per aiutare un settore essenziale per la nostra economia.

Ci riferiamo ad esempio ai fondi di coesione europei e nazionali, come il Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) e il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Si ricordano a questo proposito i progetti infrastrutturali per facilitare la conciliazione tra vita privata e professionale, per un valore complessivo di oltre 52,9 milioni di euro, e gli interventi per la parità di genere in ambito lavorativo: basta pensare all’iniziativa “Dote Unica Lavoro”, in Lombardia, volta a favorire la fruizione di servizi ad hoc e l’auto-imprenditorialità.

Tra i provvedimenti attuati negli anni si cita poi il Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale, istituito nel 2021, con provvedimenti ideati per promuovere l’inserimento delle donne nel mercato del lavoro. Ciò grazie a un contributo a fondo perduto per le imprese o le società operanti nel turismo, per un importo massimo di 40.000 euro, che può essere aumentato fino ad ulteriori 20.000 euro per le società femminili o giovanili.

Donne imprenditrici nel turismo: i dati

Una chiave di lettura importante è data dal V Rapporto nazionale sull’imprenditoria femminile di giugno 2022, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Centro studi Tagliacarne e Si.Camera. Secondo il documento sono 1 milione e 345mila le imprese femminili presenti nel nostro Paese (il 22,1% del totale); tra queste, le realtà specializzate in alloggio, ristorazione e servizi turistici rappresentano il 29,6% del totale.

Una fotografia, quella relativa alle donne imprenditrici nel turismo in Italia, confermata anche dai dati raccolti ed elaborati nel 2021 dall’Osservatorio dell’imprenditorialità femminile Unioncamere-Infocamere e dall’Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio italiane: il numero di aziende turistiche al femminile ha registrato una drastica diminuzione a causa della pandemia (-34% nel 2020 rispetto al 2019), per poi tornare a crescere fino ad attestarsi al 27% del totale di settore.

Il ruolo della donna nel turismo

Donne e turismo

Il peso delle donne nel turismo in Italia è dunque in aumento, sia dal lato dell’offerta che della domanda. Nell’ambito dell’imprenditoria femminile le agenzie di viaggio e noleggio hanno la percentuale più alta insieme al settore dell’ospitalità (entrambi al 35%), mentre è minore la presenza nel comparto del trasporto (9%). Le regioni con più imprenditrici turistiche sono Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, mentre Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, Lombardia e Lazio registrano le percentuali minori.

Da segnalare poi come l’incidenza dei giovani è maggiore nelle imprese femminili (12,5%) rispetto a quelle maschili (9,6%), in un settore in cui le donne si stanno ritagliando uno spazio importante anche come utenti finali dei servizi turistici.

In tal senso è rilevante la crescita dei “Solo Female Travel”, e quindi delle donne che viaggiano da sole (basta cercare su Google per scoprire che i risultati sono maggiori rispetto a quelli dei “Solo Male Travel”). È un’opportunità per molte imprese del settore, che possono così rivolgersi proprio alle viaggiatrici di oggi, che nel 46,5% dei casi opta per itinerari culturali, naturalistici e avventurosi, mostrando una spiccata sensibilità verso un turismo responsabile e sostenibile.

Il trend del turismo in Italia nel 2023

Turismo in Italia nel 2023

In apertura si è accennato a un’interessante ripresa del turismo nel nostro Paese nel 2023. A evidenziare il trend positivo del settore è stato qualche mese fa l’istituto di ricerca Demoskopika, che ha presentato una stima relativa al flusso turistico previsto quest’anno. Secondo queste valutazioni, l’Italia arriverà ad ospitare 442 milioni di turisti nel 2023, segnando un incremento del 12,2% rispetto al 2022. Una crescita trainata anche dall’aumento del turismo straniero, con percentuali sopra la media in particolare in Trentino Alto Adige (+15,4%), Veneto (+14,8%) e Marche (+13,8%).

Infine, sempre a livello di trend, tra gli esempi di imprese turistiche innovative, spiccano le realtà green. Le aziende sostenibili, in particolare, si caratterizzano per un impatto ridotto sulle risorse ambientali, per il rispetto delle comunità locali e per la capacità di generare uno sviluppo economico duraturo, con ricadute positive sull’intera comunità.