Bonus per le donne disoccupate 2021

ll Bonus per le donne disoccupate 2021

Le agevolazioni per le aziende che assumono

Il bonus per assumere le donne disoccupate

La crisi provocata dal Covid-19 ha presentato un conto durissimo per quanto riguarda l’occupazione femminile. Come riportato da Il Sole 24Ore, le indagini condotte dall’Istat hanno rivelato che su 101mila nuovi disoccupati, 99mila sono donne. A questo si aggiunge anche quanto emerso dalla ricerca dell’organizzazione WeWorld, secondo la quale 1 donna su 2 ha rinunciato ad almeno un progetto a causa della pandemia e il 31% ha annullato o posticipato la ricerca di lavoro.

In questo contesto le aziende sono chiamate ad avere un ruolo attivo nel rilancio dell’occupazione femminile e, per supportarle in questa sfida, la Legge di Bilancio ha confermato il Bonus donne disoccupate 2021, già previsto dalla cd. “Riforma Fornero (art. 4, co. da 9 a 11 della L. n. 92/2012).

Bonus donne disoccupate 2021: come funziona

Come funziona il bonus donne disoccupate

L’incentivo prevede che, a fronte di un’assunzione avvenuta nel biennio 2021-2022, il datore di lavoro possa godere di un esonero del 100% sui contributi previdenziali a suo carico, nel limite massimo di importo di 6.000 euro annui. L’agevolazione ha effetto per un massimo di 12 mesi nel caso in cui venga proposta un’assunzione a tempo determinato; nel caso in cui il rapporto di lavoro sia a tempo indeterminato, l’esenzione potrà avere una validità pari a 18 mesi.

Rientrano tra le assunzioni incentivabili anche la trasformazione a tempo indeterminato di una collaborazione precedente e le proroghe di rapporti di lavoro a tempo determinato.

Il bonus donne disoccupate 2021 spetta anche con un contratto part time. Ne sono esclusi, invece, i rapporti di lavoro intermittente, occasionale e domestico, e l’apprendistato.

Bonus donne disoccupate 2021: i requisiti

A poter richiedere l’agevolazione sono i proprietari di un’attività privata – non per forza imprenditori -, compresi quelli impegnati nel settore agricolo.

Sono invece esclusi dall’esenzione le amministrazioni dello Stato e gli enti locali; le università; gli Istituti autonomi per case popolari e gli ATER; le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le loro associazioni; gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali; le realtà del Servizio Sanitario Nazionale; l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni; le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Nello specifico, hanno diritto al beneficio:

  • enti pubblici economici;
  • Istituti autonomi case popolari trasformati in enti pubblici economici;
  • enti trasformati in società di capitali a seguito di processi di privatizzazione;
  • ex IPAB trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato;
  • aziende speciali costituite anche in consorzio;
  • consorzi di bonifica e industriali;
  • enti morali o ecclesiastici.

Ma a determinare l’esonero contributivo non sono solo le categorie di contratto e le tipologie di datori di lavoro. La circolare Inps, infatti, ricorda che tra i requisiti da rispettare ce ne sono anche alcuni che riguardano direttamente le lavoratrici. Per poter essere assunte con agevolazioni queste devono essere:

  • donne con almeno 50 anni e disoccupate da oltre 12 mesi;
  • donne di qualsiasi età residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • donne di qualsiasi età che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi.

Sono dunque tanti i requisiti da rispettare: per ogni dubbio, il consiglio rimane quello di chiedere agli esperti del settore.

Bonus donne disoccupate 2021: come richiederlo

Come richiedere il bonus donne disoccupate

Il datore di lavoro che intende beneficiare dell’incentivo dovrà fare domanda all’ufficio INPS della propria regione di appartenenza o, in alternativa, inoltrarla online sul sito ufficiale dell’Istituto.

Occorre scaricare il modulo “bonus donne disoccupate 2019” presente sul sito dell’ente e compilarlo. L’esito verrà comunicato entro il giorno successivo dell’avvenuta richiesta, a seguito della quale l’INPS si avvale del diritto di compiere ulteriori controlli riguardo alla validità delle informazioni fornite.