Bonus ristrutturazione 2020

Bonus ristrutturazione 2020

Con le agevolazioni si riducono le spese previste per i lavori domestici

bonus ristrutturazione 2020

Il bonus per la ristrutturazione edilizia è una tra le misure che sono state aggiornate grazie al decreto Rilancio. Con questa agevolazione è possibile rinnovare la propria abitazione in termini estetici, energetici e anche di sicurezza, godendo di interessanti sconti. Per poter usufruire al meglio delle detrazioni fiscali previste per il 2020 bisogna essere a conoscenza delle condizioni che regolano il bonus: con un po’ di consapevolezza si potrà fare un ristrutturazione della propria casa a costi notevolmente ridotti, se non addirittura prossimi allo zero. Vediamo insieme come funziona il bonus per le ristrutturazioni 2020 post Covid.

Interventi edilizi soggetti alla detrazione

bonus ristrutturazione 2020 covid

In linea generale, il bonus ristrutturazione 2020 si applica a tutte le spese sostenute fino al 31 dicembre 2020. Come ribadito dall’ultimo documento redatto dall’Agenzia delle Entrate si tratta di una detrazione fiscale del 50% che consente di accedere ad un rimborso Irpef per i pagamenti sostenuti fino ad un massimo di 96mila euro, suddividendo l’importo totale in dieci quote annuali di uguale importo.

Possono richiedere l’agevolazione i contribuenti residenti o meno in Italia, che siano proprietari o titolari di diritti su un immobile. Ad avere diritto al bonus ristrutturazione edilizia 2020 non sono solo i proprietari dell’immobile, ma quanti ne pagano le spese, come un familiare convivente, il coniuge separato e il convivente more uxorio.

Per ottenere il rimborso occorre conservare e presentare la scheda relativa ai lavori realizzati, nonché l’attestazione redatta da tecnici abilitati e un documento che certifichi l’efficientamento energetico ultimato. Gli interventi coperti dall’agevolazione sono diversi, tutti illustrati nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate. I principali riguardano:

  • la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili;
  • la ristrutturazione edilizia;
  • l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • il ripristino di immobili danneggiati da calamità;
  • la prevenzione da atti illeciti;
  • la bonifica dall’amianto;
  • la riduzione del rischio sismico;
  • l’efficientamento energetico.

Acquisto di arredi interni tramite bonus ristrutturazione 2020

Il portale LuceGas.it ricorda che il bonus ristrutturazione 2020 comprende anche gli incentivi per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, per una spesa complessiva pari a 10mila euro, detraibili in dieci quote annuali con cifre di pari importo. Questa detrazione spetta se vengono comprati:

  • mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e lampade;
  • elettrodomestici, come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici e condizionatori nuovi con classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni).

Per godere di questa detrazione occorre effettuare i pagamenti sempre con bonifico o carta di debito o credito. È altrettanto importante certificare che la data di inizio lavori di ristrutturazione sia anteriore a quella in cui si sono sostenute le spese per i mobili.

detrazione bonus ristrutturazione 2020

Il bonus ristrutturazione Covid 2020 è cumulabile con altri incentivi

bonus ristrutturazione 2020 covid come richiederlo

Il decreto Rilancio ha introdotto un’importante novità: l’aliquota detraibile in caso di ristrutturazione può salire dal 50% fino al 110% – è il caso del Superbonus – nel momento in cui vengano fatti lavori congiunti con quelli incentivati da ecobonus e sismabonus e che siano in grado di assicurare l’avanzamento di almeno due classi energetiche dell’edificio, oltre a rispettare i requisiti tecnici minimi imposti dalla legge.

La misura è stata promossa dal Governo al fine di sostenere non solo chi necessita di rinnovare la propria abitazione, ma anche – e soprattutto – per sostenere economicamente coloro che lavorano nel settore edile e che hanno risentito del lockdown provocato dall’epidemia di Covid-19.

Il nuovo incentivo promosso dal Governo spetta in caso venga compiuto almeno uno degli interventi definiti “trainanti”, vale a dire:

  • l’installazione di caldaie a biomassa e a condensazione, di classe energetica A o maggiore;
  • la coibentazione (ovvero l’isolamento termico) dell’edificio.

Qualora venga compiuta almeno una di queste due attività, la detrazione sarà applicabile anche in caso di:

  • sostituzione di finestre e infissi;
  • rifacimento delle facciate di casa;
  • installazione di impianti e pannelli fotovoltaici, pompe di calore, scaldacqua a pompa di calore e schermature solari;
  • messa in sicurezza delle strutture, per quanto riguarda il rischio sismico;
  • acquisto di accumulatori e colonnine di ricarica per auto elettriche.

Bonus ristrutturazione Covid 2020: come richiederlo

I contribuenti interessati ad usufruire della detrazione dovranno effettuare il pagamento dei lavori mediante bonifico bancario o postale e carte di credito o debito, avendo cura di indicare: la causale di versamento, – in riferimento all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986 – il codice fiscale del beneficiario e di chi esegue la manutenzione, oppure la Partita Iva della ditta.

Occorre poi presentare la detrazione nella dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, avendo l’accortezza di conservare tutta la documentazione. Per godere delle detrazioni fiscali relative al 2020 occorre seguire un iter ben preciso. Non basta essere in possesso delle fatture e delle ricevute fiscali delle spese sostenute: serve anche la copia delle autorizzazioni, concessioni e comunicazioni dei lavori; i dati catastali identificativi dell’immobile; il consenso del proprietario della casa, nel caso in cui i lavori vengano effettuati da un inquilino e la conferma del pagamento dell’IMU (Imposta municipale unica).

Rimane obbligatoria la comunicazione all’ENEA per gli interventi che comportano un risparmio energetico: va inviata entro 90 giorni dalla data in cui si sono conclusi i lavori.

Come vengono rimborsate le detrazioni per la ristrutturazione

Due sono le modalità che consentono di ottenere il risarcimento previsto dal bonus ristrutturazione 2020:

  • lo sconto immediato in fattura: il fornitore che ha effettuato i lavori apporta uno sconto direttamente sul corrispettivo dovuto, anticipando la differenza con l’importo massimo in attesa di poterlo recuperare sotto forma di credito d’imposta;
  • la cessione del credito: l’importo può essere trasformato in credito d’imposta cedibile ad altri soggetti, come banche e intermediari finanziari.