Bruciore di stomaco e nausea prima del ciclo?

Bruciore di stomaco e nausea prima del ciclo?

Ecco perché e come alleviare il dolore

I sintomi preciclo, conosciuti anche come sindrome premestruale (SPM), sono una serie di sintomi fisici ed emotivi che molte donne sperimentano prima dell’inizio del ciclo mestruale. Questi sintomi variano da gravi a lievi a possono influenzare notevolmente la qualità della vita delle donne. Tra questi, alcuni dei sintomi più comuni sono il bruciore di stomaco e la nausea 5 giorni prima del ciclo. Le cause del bruciore di stomaco e della nausea possono essere attribuite a diversi fattori, legati principalmente alle variazioni ormonali che si verificano nel corpo femminile durante il ciclo mestruale.

Perché si hanno bruciori di stomaco e nausea prima dell’arrivo del ciclo?

Durante la fase luteale del ciclo (la fase successiva all’ovulazione e che precede il ciclo mestruale effettivo), i livelli di progesterone aumentano. Questo aumento di ormoni può influenzare la funzione dello sfintere esofageo inferiore, valvola che separa l’esofago dallo stomaco. Se questa valvola non funziona correttamente, l’acido dello stomaco può risalire nell’esofago, causando bruciore di stomaco e sensazione di nausea.

Oltre al progesterone, durante il ciclo mestruale si possono verificare cambiamenti nei livelli di altri ormoni come gli estrogeni e le prostaglandine, che possono influenzare il funzionamento intestinale e causare sintomi gastrointestinali come la nausea.

Lo stress, l’ansia e l’alimentazione sono altri fattori che contribuiscono al malessere generale preciclo. È giusto ricordare, inoltre, che alcune donne possono anche essere più sensibili agli effetti delle variazioni ormonali rispetto ad altre e che i sintomi sono soggettivi.

Come alleviare i sintomi del bruciore di stomaco e della nausea prima del ciclo?

Esistono diverse strategie che possono aiutare ad alleviare i sintomi della SPM ma, focalizzandoci sul bruciore di stomaco e la nausea, sono le seguenti:

  1. Modifiche alimentari: il bruciore di stomaco può essere ridotto evitando cibi piccanti, grassi, fritti, cioccolato, caffè e alcol. Mangiare pasti più piccoli e frequenti anziché pasti abbondanti può aiutare a ridurre la pressione sullo stomaco e prevenire il reflusso acido e la nausea.
    Le bevande gassate andrebbero inoltre evitate, in quanto possano creare gonfiore e favorire l’insorgenza della nausea.
  2. Alimenti antiacidi: alcuni cibi possono aiutare a neutralizzare l’acidità dello stomaco. Ad esempio, il latte, lo yogurt, il pane, le banane e le patate possono avere effetti lenitivi sull’apparato digerente e, non avendo una particolare componente olfattiva, prevengono il rischio di causare nausea.
  3. Mantenere un peso sano: il sovrappeso può aumentare il rischio di bruciore di stomaco, di gonfiore e nausea. Mantenere un peso sano attraverso una dieta equilibrata e praticare esercizio fisico regolare aiuta a ridurre i sintomi del SPM.
  4. Ridurre ed evitare lo stress: praticare tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda può essere utile a prevenire bruciore di stomaco, tensioni e generali sensazioni di malessere nei giorni prima del ciclo. Lo stress può infatti influenzare la salute digestiva e aggravare i sintomi gastrointestinali antecedenti al ciclo mestruale.
  5. Farmaci da banco: alcuni farmaci da banco, come gli antiacidi o gli inibitori di pompa protonica (PPI), possono aiutare ad alleviare il bruciore di stomaco. È comunque importante consultare un medico prima di iniziare qualsiasi trattamento farmacologico per assicurarsi che sia sicuro e appropriato.
  6. Consultare un medico: se il bruciore di stomaco e la nausea sono gravi, persistenti o interferiscono con la vita quotidiana, è importante consultare un medico. Potrebbe essere necessario un trattamento più specifico o potrebbero essere presenti altre condizioni sottostanti che richiedono attenzione medica.

In conclusione, il bruciore di stomaco e la nausea prima dell’arrivo delle mestruazioni, sono delle condizioni normali e che non devono allarmare ma, se presenti in forma acuta e persistente, potrebbero rappresentare un diverso campanello d’allarme. È infatti sempre consigliabile rivolgersi ad un medico per una consulenza privata e specifica.

Articolo informativo-divulgativo che non intende sostituirsi al rapporto medico-paziente. In caso di dubbi o necessità è sempre raccomandato rivolgersi al proprio medico di base.