Carta Acquisti confermata anche per il 2024

Carta Acquisti confermata anche per il 2024

Tutto quello che devi sapere sulla Carta Acquisti

Carta Acquisti 2024

Le seguenti informazioni sono aggiornate a ottobre 2023. Invitiamo i beneficiari a consultare regolarmente questa pagina o il sito dell’INPS per tutti gli ultimi aggiornamenti.

La Carta Acquisti, nota anche come “Dedicata a Te“, è stata rinnovata per il 2024. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha infatti confermato la presenza dei fondi per questo importante aiuto economico nel corso della conferenza stampa per la legge di bilancio 2024.

Che cos’è e come funziona la Carta Acquisti?

La Carta Acquisti è una misura di sostegno sociale che prevede l’erogazione di una carta prepagata per aiutare le famiglie in condizioni economiche disagiate nell’acquisto di beni di prima necessità. Nel 2023, la carta è stata caricata con un importo di 382,50€ per ciascun nucleo familiare. I beneficiari sono stati individuati e contattati direttamente dall’Inps, in cooperazione con i Comuni e i servizi sociali locali.

A partire da luglio 2023 le famiglie sono state invitate a ritirare la propria carta prepagata presso gli uffici postali. Con l’aumento dei prezzi dei carburanti, il Governo ha in seguito deciso di incrementare il contributo di circa 80€ per famiglia, destinati all’acquisto di benzina.

Nuova carta spesa 2024: quali sono le novità?

Per quanto riguarda il 2024, il budget totale allocato per la Carta Acquisti è di 600 milioni di euro. Se il numero dei beneficiari rimanesse invariato rispetto all’anno scorso (circa 1,3 milioni di famiglie) il contributo medio si attesterebbe quindi intorno ai 450€ per nucleo familiare. Tuttavia, i dettagli precisi sul suo funzionamento devono ancora essere definiti e bisognerà aspettare la nuova legge di bilancio per saperne di più.

Allo stesso tempo, non è ancora chiaro se verrà fatta una nuova distribuzione per includere anche le famiglie che rispettano i requisiti di assegnazione ma che non ma non hanno avuto accesso al bonus nel 2023.

Quali sono i requisiti per ricevere la Carta Acquisti?

Per accedere alla Carta Acquisti, non occorre presentare alcuna domanda: sono infatti i Comuni a stabilire a quali famiglie assegnare il bonus. I beneficiari rispondono a una serie di criteri stabiliti dal decreto governativo.

Nel 2023, la Carta Acquisti è stata assegnata a:

  • i cittadini dai 65 anni in su
  • i bambini di età inferiore a 3 anni.

Entrambe le categorie rispettavano particolari requisiti: per gli anziani tra i 65 e 69 era necessario che non ricevessero trattamenti pensionistici o che questi fossero inferiori a 7.640,18€. Per gli anziani dai 70 anni in su invece, il reddito di pensione doveva essere inferiore a 10.186,91€.

Il nucleo familiare dei bambini al di sotto di 3 anni doveva avere un ISEE inferiore a 7.640,18 €.

I beneficiari non dovevano essere intestatari (da soli, con il coniuge o il genitore) di:

  • più di un’utenza elettrica domestica
  • più di un’utenza elettrica non domestica
  • più di due utenze del gas.

Non potevano accedere alla Carta Acquisti 2023 i possessori di:

  • due autoveicoli
  • più di un immobile ad uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%
  • immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7 con una quota superiore o uguale al 10%.

Infine, il patrimonio mobiliare non doveva superare i 15.000€.

Cosa si può acquistare?

Pagamento con carta acquisti

La Carta Acquisti è stata concepita per sostenere l’acquisto di beni di prima necessità e per aiutare le famiglie a far fronte alle spese quotidiane. In generale, con la Carta Acquisti è possibile acquistare alimenti e bevande presso gli esercizi convenzionati e pagare le bollette per l’elettricità, il gas e l’acqua presso gli uffici postali. La Carta dà inoltre il diritto a ricevere il 5% di sconto nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa.

Per utilizzare la carta nel modo corretto e assicurarsi di rispettare le linee guida del programma, i titolari possono consultare il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.