Coibentare casa: le soluzioni per risparmiare energia e denaro

Coibentare casa: le soluzioni per risparmiare energia e denaro

Gli incentivi che rendono più semplice la coibentazione

coibentare casa

Il tema dell’isolamento termico delle abitazioni è diventato molto attuale, grazie anche agli incentivi fiscali proposti dal Governo italiano, come il bonus ristrutturazione 2020 che comprende l’Ecobonus 110% o la detrazione del 50% sugli infissi, misure economiche che permettono di coprire in parte o del tutto le spese per l’efficientamento della propria casa. Utilizzare queste agevolazioni permette contribuire economicamente alla realizzazione di un ambiente confortevole anche nei mesi più freddi dell’anno, senza sprechi energetici ed economici, evitando la dispersione di calore e quindi l’aumento del costo della bolletta.

Spesso si sottovalutano alcuni punti critici all’interno della nostra abitazione, sensibili allo scambio di temperatura tra interno ed esterno. Queste zone vengono definite “ponti termici”: tra questi, ad esempio rientrano i contorni e gli spigoli delle finestre. Come mantenere, quindi, una temperatura ottimale in casa, risparmiando sui consumi?

Coibentazione, cos’è e come funziona?

La coibentazione è una pratica che prevede l’utilizzo di materiali termoisolanti al fine di evitare la dispersione di calore e la permeabilità tra un ambiente interno e uno esterno. Nel campo edilizio, la coibentazione viene eseguita inserendo dei materiali specifici, ad esempio dei pannelli isolanti, tra la parte interna e la parte esterna di due superfici, con l’obiettivo di non far passare il calore in caso di isolamento termico o le vibrazioni sonore in caso di isolamento acustico. Le operazioni di coibentazione sono di varie tipologie e possono interessare le pareti, i soffitti, i pavimenti e gli infissi.

I vantaggi della coibentazione termica

Una coibentazione termica efficiente applicata alle pareti di una casa permette di ridurre il flusso termico dall’interno verso l’esterno, mantenendo l’edificio caldo durante i mesi più freddi. Allo stesso modo, durante i mesi caldi la coibentazione impedisce che il calore penetri all’interno, mantenendo la casa fresca. Il comfort termico è quindi uno dei maggiori vantaggi derivanti dalla coibentazione di un’abitazione, ma non è certamente l’unico.

Ecco altri benefici:

  • risparmio immediato in bolletta;
  • classe energetica superiore, fattore che può contribuire ad aumentare il valore della casa nel mercato immobiliare;
  • maggiore traspirabilità;
  • impermeabilizzazione dei muri, che mettono le pareti al riparo da infiltrazioni umide e dalla formazione di muffe.

Inoltre, con il bonus ristrutturazione 2020 il governo ha previsto un’agevolazione del 110% per chi decide di effettuare una coibentazione termica dell’edificio.

Valutare l’immobile è il primo passo

Nel caso in cui l’abitazione sia di recente costruzione è probabile che i progettisti abbiano già pensato di dotarla di tutti i sistemi necessari all’isolamento termico. Nel dubbio basterà richiedere i documenti tecnici realizzati in fase di edificazione. Se si tratta di un immobile già esistente e datato, prima di stabilire gli interventi da eseguire occorre richiedere ad un professionista di una compagnia energetica di eseguire una valutazione, che consiste nel misurare gli spessori degli elementi strutturali esposti e non adiacenti ad uno spazio riscaldato, analizzandone la resistenza termica.
A seguito della valutazione, sarà possibile capire su quali componenti dell’architettura intervenire per ottimizzare l’isolamento termico.

isolamento termico della casa

Isolamento termico della casa

Per efficientare al meglio la propria abitazione, è consigliabile rivolgersi a serramentisti qualificati, per intervenire su porte e finestre, che sono i principali ponti termici.

Isolamento termico degli interni

Per le porte, una soluzione valida è l’applicazione di guarnizioni e “paraspifferi” mobili o permanenti nella parte inferiore delle stesse. Per le finestre, invece, è possibile optare per l’inserimento di vetri doppi o tripli, che garantiscono elevate prestazioni di resistenza alle temperature esterne. Un’altra soluzione sono gli infissi a taglio termico, che contengono all’interno del telaio un corpo isolante (come il poliuretano).

Per quanto riguarda le finestre, il materiale fa la differenza: gli infissi in legno sono efficienti, ma richiedono più manutenzione sul lungo periodo, specialmente se esposti ai fenomeni atmosferici; gli infissi in PVC sono resistenti agli sbalzi di temperatura e sono più economici; poi ci sono gli infissi in alluminio che hanno il più elevato standard di sicurezza contro le effrazioni e hanno una durata maggiore nel tempo.

È possibile anche optare per una soluzione meno radicale della sostituzione degli infissi, applicando guarnizioni di materiale isolante nei punti critici (ad esempio strisce di vinilgomma o di polistirene).

Isolamento termico del tetto

Per quanto riguarda la coibentazione del tetto, si tratta di una zona suscettibile a maggiori variazioni di temperature e alle intemperie. Occorre di conseguenza usare isolanti che garantiscano anche l’impermeabilizzazione dell’area e che non si rovinino se sottoposti a solleciti termici importanti, come il calore intenso.

Per realizzare la coibentazione del tetto, può procedere isolando il solaio, con uno strato coibentato del giusto spessore, oppure si può realizzare una controsoffittatura termoisolante, una struttura posta al di sotto del soffitto usata per diminuire le dispersioni. In alternativa si possono coibentare direttamente le falde (ovvero le superfici inclinate) della copertura: la soluzione ideale se il sottotetto è abitabile.

Le altre componenti della casa che si possono riqualificare da un punto di vista energetico sono le pareti. In questo caso sono due gli interventi possibili: il cappotto termico e l’isolamento a intercapedine.

Muri a prova di sbalzi termici

coibentazione delle pareti

Vediamo alcune delle soluzioni più interessanti nel panorama dell’edilizia per quanto riguarda la coibentazione di muri e pareti.

Dall’esterno: il cappotto termico

Il cappotto termico esterno interessa il lato esposto delle pareti perimetrali dell’immobile. Questo metodo è uno dei più efficaci quando si parla di isolamento termico della casa, poiché in inverno evita che il freddo entri attraverso i muri e, allo stesso tempo, che il caldo fuoriesca, mentre in estate migliora il raffrescamento dei locali.

Per la coibentazione degli edifici vengono impiegati dei pannelli isolanti, il cui materiale cambia in base alle esigenze della casa. A questi elementi viene applicata poi una speciale rete in fibra di vetro e successivamente l’intonaco, che riveste lo strato esterno dell’edificio.

Dall’interno: l’isolamento termico dell’intercapedine

L’isolamento termico dell’intercapedine del muro rientra tra gli interventi per coibentare casa all’interno. Nella fase di costruzione, questo trattamento consiste nella realizzazione di due muri, uno verso l’esterno e uno verso l’interno, tra i quali viene interposto un materiale isolante.

Se si agisce con la tecnica dell’insufflaggio, ovvero il riempimento dello spazio vuoto tra le due pareti, i materiali più utilizzati sono:

  • le resine ureiche;
  • le resine poliuretaniche;
  • l’argilla espansa;
  • la vermiculite espansa;
  • la perlite espansa;
  • il granulato di sughero espanso.

In alternativa si possono usare anche il polistirolo espanso, il poliuretano espanso, la lana di vetro e la lana di roccia.

La riqualificazione e la ristrutturazione della propria abitazione è importante per aumentare il comfort in casa ed è un investimento per il futuro in termini di risparmio energetico e di costi sulle bollette. In più, i bonus previsti per l’anno 2020 aiutano le famiglie a recuperare le spese degli interventi di coibentazione degli edifici.