Come funziona l’assicurazione per le casalinghe?

Come funziona assicurazione casalinghe

I dettagli dell’assicurazione per gli infortuni domestici

Anche  i comportamenti quotidiani, per una casalinga, possono nascondere delle insidie: lo certifica anche l’Istat, con un report diffuso a inizio 2019 (su dati 2016) che svela come siano oltre 3 milioni gli incidenti domestici che avvengono ogni anno. Tra le categorie più colpite ci sono, per l’appunto, proprio le casalinghe: tra le oltre 7 milioni e 330mila donne che si definiscono tali nel nostro Paese, sottolinea ancora l’Istat, circa 600mila sono interessate da un evento di questo tipo. Si tratta di una percentuale molto alta, che supera l’8% del totale. Ecco perché è importante sapere come funziona l’assicurazione per le casalinghe.

Assicurazione casalinghe: a cosa serve

Ma cos’è l’assicurazione casalinghe e a cosa serve? Va ricordato, prima di tutto, che il suo nome corretto è “Assicurazione infortuni domestici” e che viene così chiamata perché copre tutti gli infortuni che occorrono tra le mura domestiche.

Secondo dati Istat, il 12,5% delle donne è coinvolto in incidenti domestici; una percentuale in linea con il tempo maggiore che le donne trascorrono in casa rispetto agli uomini, seppure il dato sugli infortuni di questi ultimi sia in aumento.

Istituita con l’approvazione della legge 493/99 su pressione dell’Associazione Federcasalinghe, questa polizza è gestita dall’Inail (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro).  Il provvedimento ha introdotto un principio importante: “Lo Stato riconosce e tutela il lavoro delle persone che svolgono i lavori di cura nel nucleo familiare”.

Con la legge n.145 del 31 dicembre 2018 sono state apportate ulteriori modifiche, entrate in vigore a partire dal 1° gennaio 2019:

  • l’innalzamento da 65 a 67 anni di età per la tutela assicurativa;
  • l’abbassamento del grado di inabilità permanente dal 27% al 16%;
  • la corresponsione della prestazione una tantum per i gradi di inabilità accertata compresi tra il 6% e il 15%;
  • il riconoscimento dell’assegno per l’assistenza personale continuativa ai titolari di rendita di cui all’articolo 76 del testo unico n.1124 del 1965.

L’Inail, in particolare, ricorda che è obbligato ad assicurarsi contro gli infortuni in ambito domestico colui che:

  • ha un’età compresa tra i 18 e, a decorrere dal 1° gennaio 2019, i 67 anni compiuti;
  • svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa;
  • non è legato da vincoli di subordinazione;
  • presta lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

Tra i soggetti obbligati a iscriversi rientrano anche:

  • i pensionati, di entrambi i sessi, che non hanno superato i 67 anni;
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione;
  • tutti coloro che, avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (ad esempio ragazzi o ragazze che sono in attesa di prima occupazione);
  • gli studenti che dimorano nella città di residenza o in località diversa e che si occupano anche dell’ambiente in cui abitano;
  •  i lavoratori in Cassa Integrazione Guadagni (CIG) o beneficiari di prestazioni a carico dei Fondi di integrazione salariale (FIS);
  • i lavoratori che percepiscono indennità di disoccupazione previste dalle leggi vigenti a seguito della perdita involontaria dell’occupazione (NASpI e DisColl);
  • i lavoratori stagionali, temporanei e a tempo determinato.

Queste ultime tre categorie di lavoratori devono assicurarsi per i periodi in cui non svolgono attività lavorativa.

Il premio assicurativo, non essendo frazionabile, va versato per l’intero anno, ma la copertura assicurativa è valida solo nei periodi in cui il soggetto non svolge attività lavorativa. Inoltre, nell’ambito dello stesso nucleo familiare possono assicurarsi più persone.

Assicurazione casalinghe: che cosa copre?

Assicurazione casalinghe cosa copre

Ma l’assicurazione casalinghe cosa copre? Gli infortuni nel caso in cui determinino:

  • un’inabilità definitiva di almeno il 16%;
  • La morte. Nel caso in cui dall’infortunio derivi, direttamente o indirettamente, il decesso dell’assicurato, viene corrisposta una rendita a ciascuno dei superstiti aventi diritto, calcolata con le stesse modalità e percentuali stabilite per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.
  • Gli incidenti che causano un invalidità riconosciuta tra il 6 e il 15%: in questo caso viene riconosciuto un premio “una tantum” di 300 euro.

L’Inail ha anche stabilito in cosa consiste l’ambito domestico, che coincide con l’abitazione e le relative pertinenze (soffitte, cantine, giardini, balconi) dove risiede il nucleo familiare dell’assicurato. Se l’immobile fa parte di un condominio, si considerano come ambito domestico anche le parti comuni, come ad esempio androne, scale e terrazzi. È considerata al pari dell’abitazione in cui dimora il nucleo anche la casa in affitto in cui si trascorrono le vacanze, purché si trovi sul territorio nazionale. L’assicurazione copre esclusivamente gli infortuni avvenuti in occasione e a causa del lavoro prestato in ambito domestico, in cui rientrano gli infortuni avvenuti per attività connesse a interventi di piccola manutenzione e quelli avvenuti per la presenza in casa di animali domestici poiché la cura di tali animali rientra tra le incombenze domestiche.

Al contrario, non sono invece tutelati gli infortuni:

  • in itinere (quindi, per esempio, quelli in auto);
  • avvenuti in ambiente domestico, ma estranei a un rischio domestico secondo la legislazione.

Polizza Inail: quanto costa?

Le legge di bilancio 2019 ha fissato l’importo annuale della polizza a 24 euro.

Vengono esonerati dal pagamento del premio assicurativo, che risulta a carico dello Stato, coloro che:

  • hanno un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro annui;
  • fanno parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui.

Chi invece, pur avendone i requisiti, non paga l’assicurazione obbligatoria, è soggetto ad una sanzione da parte dell’Inail, graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio (quindi 24 euro).

Ecco dove fare l’assicurazione casalinghe

Infine, dove fare l’assicurazione casalinghe? Per sottoscriverla è necessario compilare il bollettino dedicato che è possibile trovare:

  • in Posta;
  • nelle sedi INPS;
  • nelle tabaccherie dotate del servizio PagoPA;
  • nelle associazioni di tutela della categoria;
  • on-line.

Il pagamento può essere effettuato, anche on-line, tramite:

  • Il sistema PagoPa;
  • Il sito Inail, tramite SPID o attraverso una semplice registrazione.

La scadenza del pagamento è di solito fissata al 31 gennaio di ogni anno.