Come gestire le emozioni dopo una diagnosi di tumore

Come gestire le emozioni dopo una diagnosi di tumore
emozioni dopo la diagnosi di tumore

Quali sono i sentimenti più comuni dopo una diagnosi di tumore?

Durante un percorso oncologico il malato di tumore vive molti momenti critici e le reazioni psicologiche alla malattia possono essere di diverso tipo. Il primo shock è sicuramente rappresentato dalla diagnosi.

La reazione iniziale è l’incredulità: si pensa ad un errore, si dubita del referto. Non si è mai pronti ad una tale diagnosi e si sperimenta un senso di profonda ingiustizia. Un’ingiustizia che spesso alimenta la rabbia rivolta verso la propria persona, ma anche contro i medici, contro la vita.

Come si sente un malato di tumore?

La rabbia non è necessariamente una emozione negativa, ha infatti una sua utilità in quanto ci aiuta a percepire una ingiustizia e, anche, a capire come possiamo fronteggiare la situazione.

La stessa rabbia però potrebbe rendere le cose ancora più difficili, laddove non venisse riconosciuta, integrata e incanalata nel modo giusto.

Il malato di tumore infatti deve affrontare un turbinio di emozioni. Spesso ha la sensazione di stare dentro un frullatore e vive con grande difficoltà la gestione dei suoi sentimenti.

reazioni psicologiche alla malattia

 

Quali sono le reazioni psicologiche alla malattia?

Quando si affronta una diagnosi di tumore, anche l’ansia e la paura giocano un ruolo preponderante.

C’è il timore dell’ignoto e delle terapie che seguiranno la diagnosi, con i relativi effetti collaterali.

Subentra poi la paura di non poter ritornare a una “vita normale” e quella di non farcela.

Tutte queste angosce prendono il sopravvento e, a volte, possono influenzare e persino bloccare la quotidianità interferendo con il sonno, con l’alimentazione ma anche con il regolare svolgimento delle terapie.

Come gestire il carico emotivo?

supporto psicologico dopo la diagnosi di tumore

Avere paura e provare ansia sono reazioni psicologiche normalissime di fronte alla malattia. Questi sentimenti non vanno contrastati, ma accettati e gestiti.

La paura può diventare uno schema di pensiero altamente distruttivo e quindi il modo migliore per quietarla è trasformarla, per esempio, nell’amore per se stesse.

Ogni giorno bisogna cercare di avere cura di sé, anche quando ci si sente perse o le terapie sembrano arenarsi. Diventa quindi essenziale fare qualcosa, anche delle semplici attività, per favorire il contatto con ciò che si desidera, con ciò di cui si ha bisogno e dunque con la propria ricchezza interiore.

Le tecniche per la gestione delle emozioni

Durante un percorso oncologico è essenziale essere consapevoli di ciò che sta accadendo e di quali sono le proprie reazioni.

È importante prendere le distanze dalle emozioni per vivere pienamente la situazione, essendo sempre consapevoli di ciò che accade. Ci sono infatti circostanze che nella vita non possono essere cambiate, ma si possono modificare la reazione e la relazione che si ha con le cose che ci succedono. Epitteto molto tempo fa diceva: “Gli uomini non hanno paura delle cose, ma di come le vedono”.

Quando si riceve una diagnosi di tumore, non vi sono indicazioni uguali per tutti: ognuno deve trovare il proprio modo per gestire al meglio la situazione.

Accettare la realtà è sicuramente il primo passo per poter gestire le emozioni: quando la nostra mente si calma, si riescono a vedere le cose con più chiarezza.

Ciò non significa rimuovere l’emozione dolorosa, ma sviluppare il coraggio e la capacità di accettare quella che bisogna considerare come una delle esperienze della vita.