Come sviluppare un’impresa femminile

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Avviare un’impresa turistica in Italia è una scelta coraggiosa. In prospettiva, però, può rivelarsi redditizia. E i dati dicono che il futuro del settore turistico è sempre più rosa. Secondo l’ottavo rapporto realizzato da Federalberghi e Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) per l’Ente bilaterale nazionale del Turismo (fine 2016), oggi le lavoratrici donna sono oltre 500mila e costituiscono il 54% degli occupati dell’industria dei viaggi. 

Per sviluppare una nuova impresa a marchio femminile bisogna conoscere bene il territorio all’interno del quale si vuole operare, avere idee chiare e possibilmente innovative e conoscere gli strumenti finanziari a propria disposizione.

Turismo: una miniera d’oro per il futuro professionale delle donne

Il turismo può essere considerato il petrolio italiano. Ogni anno il nostro Paese ospita circa 17 milioni di visitatori. Città d’arte e località di mare, montagne e piccoli borghi sono mete ambite dai turisti di tutto il mondo. Ad oggi il settore contribuisce nella misura del 10% al Pil nazionale. Ma gran parte del potenziale è ancora sommerso e tante bellezze artistiche e naturali non sono valorizzate a sufficienza. Con questi numeri, è facile intuire come il comparto sia un’occasione importante e una leva efficace per l’imprenditoria femminile, che trova in questo campo un terreno privilegiato di sviluppo. 

B&B, affittacamere e altre attività turistiche nel segno dell’innovazione

avviare un'impresa turistica

Sono tante le opzioni a disposizione delle donne che desiderano avviare un’impresa turistica in Italia: B&B, affittacamere o altre attività ad alto tasso d’innovazione. L’importante è avere un’idea chiara e perseguirla con determinazione. Il settore è sicuramente ricco di opportunità, ma bisogna sapersi distinguere dalle altre realtà presenti sul territorio per emergere. 

Professionalità, passione e qualità del servizio sono valori chiave sui quali impostare la propria strategia di business.

B&B e città d’arte

Tra le attività di tendenza spicca il Bed & Breakfast. Secondo l’Istat in Italia ce ne sono circa 25mila. Si tratta di realtà che danno lavoro a 40mila persone, ospitano circa 8 milioni di pernottamenti all’anno e il loro giro d’affari ammonta a circa 270 milioni annui. Grazie a alla diffusione dei B&B, realizzare un’impresa turistica femminile potrebbe rivelarsi più facile del previsto. Nelle grandi città d’arte sono numerosi coloro che scelgono di investire su immobili da trasformare in strutture ricettive per turisti. 

Affittacamere: una possibilità di guadagno

Se non si possiedono ampie risorse economiche, si può scegliere di inaugurare un’attività di affittacamere. Si possono così sfruttare al meglio le stanze vuote della propria casa. Basta arredarle in modo tale da renderle complete di tutto e poi aspettare che arrivino i primi clienti.
Per promuovere la propria attività, è fondamentale sfruttare le possibilità offerte dal web: social network e siti specializzati danno visibilità e aiutano il passaparola online.

Consulente turistico, una nuova professione

Un’altra figura emergente del mondo viaggi è quella del consulente turistico. Si tratta di una figura che in parte affianca e in parte sostituisce quella delle tradizionali agenzie. Di solito è un libero professionista che assiste i clienti nell’organizzazione di una vacanza, magari sfruttando le proprie conoscenze linguistiche o informatiche, o semplicemente condividendo le proprie esperienze passate.

Il Bonus giovani, donne, nuove imprese del 2019

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Una volta deciso come sviluppare una nuova impresa a marchio femminile bisogna passare all’azione e trasformare le idee in progetti concreti. Per farlo servono strumenti finanziari adeguati. 

Il Bonus giovani, donne, nuove imprese del 2019 rappresenta un’eccellente opportunità per chi desidera mettersi in proprio e creare una piccola attività turistica. La misura permette ai giovani under 35 e alle donne di ogni età di accedere a un pacchetto di incentivi. Questi consentono di ottenere un mutuo agevolato a tasso zero della durata di otto anni, che può arrivare a coprire fino al 75% delle spese totali fino a 1,5 milioni di euro. 

Il turismo rientra in una delle quattro categorie alle quali è indirizzato il bonus. Per poter accedere alle agevolazioni l’impresa non deve essere costituita in forma di società da più di 12 mesi.

La presentazione della domanda, del business plan e della documentazione per ottenere il bonus deve avvenire esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia: www.invitalia.it. Il pacchetto sta avendo successo: finora sono state finanziate 480 imprese, con 152 milioni di euro di investimenti attivati e 103 milioni di euro in agevolazioni concesse.