Contratti di fornitura internet: cosa è importante sapere prima di firmare?

Contratti di fornitura internet: cosa è importante sapere prima di firmare?

Siete in procinto di firmare un contratto di fornitura internet ma, giustamente, preferite prima accertarvi di aver compreso tutti gli obblighi che ne derivano? Sappiate che non siete “paranoici” procedendo in questo modo perché, di fatto, i contratti di fornitura di servizi non sono poi così facili da comprendere.

Ecco perché, prima di apporre la nostra firma, è importante aver chiaro ogni termine del contratto rispetto a durata, costi, diritti e oneri di entrambe le parti. Generalmente i consumatori sono più interessati a verificare la qualità della copertura fibra, i costi di attivazione e gli aspetti più vivi del contratto; questo atteggiamento, tuttavia, può comportare spiacevoli sorprese quando vogliamo cambiare operatore o interrompere una fornitura.

A chiarire questi aspetti ci pensa AGCOM, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la quale ha definito le linee guida e le disposizioni che regolano i contratti di fornitura Internet in Italia. Vediamo più da vicino tutti i dettagli.

Il contratto di fornitura: il chiarimento di Agcom

Secondo il Codice delle Comunicazioni Elettroniche, un contratto non può superare i 24 mesi di durata iniziale, mentre un’offerta deve essere disponibile con una durata massima di 12 mesi (Codice delle Comunicazioni Elettroniche, D.lgs. n. 259/2003). Tuttavia è importante sapere che il consumatore ha sempre diritto di recedere anticipatamente, con un preavviso di 30 giorni e senza incorrere in penali o costi di disattivazione (Codice delle Comunicazioni Elettroniche, D.lgs. n. 259/2003).

Modifiche unilaterali

Se il fornitore propone modifiche unilaterali alle condizioni contrattuali, inoltre, il consumatore ha il diritto di essere informato con almeno 30 giorni di preavviso. In questo caso è facoltà del consumatore esercitare il diritto di recesso entro 60 giorni dall’avvenuta comunicazione di modifica delle condizioni contrattuali (Codice delle Comunicazioni Elettroniche, D.lgs. n. 259/2003). È importante notare anche che, non esercitando il diritto di recesso, le nuove condizioni contrattuali si applicheranno dopo 30 giorni dalla comunicazione.

Recesso libero e sempre garantito

Quando deciderete di recedere anticipatamente dal contratto, dovrete prima verificare le eventuali spese di dismissione o trasferimento della linea. Secondo le Linee Guida dell’Autorità (delibera n. 487/18/CONS), i costi di dismissione e migrazione della linea non possono superare il canone mensile mediamente pagato dall’utente. Inoltre, se avete beneficiato di sconti promozionali, la restituzione degli stessi dovrà essere equa e proporzionata al valore del contratto, oltre che alla durata residua dell’offerta.

Non solo costi: copertura, servizi offerti e clausole contrattuali

La scelta del fornitore non dovrebbe basarsi solo sui costi, ma anche sulla copertura della rete e sui servizi offerti. Prima di firmare, quindi, assicuratevi di leggere attentamente tutte le clausole contrattuali, oltre che di comprendere diritti, doveri e responsabilità.

Infine, al giorno d’oggi i provider di servizi internet possono decidere di offrire sconti promozionali a durata limitata nel tempo o, magari, di associare l’utenza all’attivazione di un contratto con un’azienda partner. In tutti questi casi, dove l’avvio dell’utenza telefonica per la rete si somma ad altri servizi come telefonia, pay-tv e simili, conviene sempre chiarire, separatamente, quali sono i doveri derivanti da ciascuno.