Coronavirus e mutui prima casa: le novità del Fondo Gasparrini

Che cos’è il Fondo di solidarietà Gasparrini

Fondo di solidarietà Gasparrini

Il Fondo di solidarietà Gasparrini è stato istituito per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà durante la crisi economica del 2007. Molti italiani avevano perso il lavoro e si trovavano in una grave situazione finanziaria: l’agevolazione prevedeva la sospensione delle rate del mutuo per 18 mesi, senza penalità o costi aggiuntivi.

Ancora oggi questa misura aiuta molte persone, ma non tutte le categorie di lavoratori. Artigiani, commercianti e, in generale, i liberi professionisti, non ne possono beneficiare. L’attuale emergenza sanitaria ha colpito fortemente proprio questi soggetti, che si trovano a dover sostenere senza alcun sostegno un momento di terribile complessità.

L’On. Federica Rossi Gasparrini, Presidente Nazionale di Obiettivo Famiglia Federcasalinghe, ha richiesto al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte un adeguamento della norma, per non lasciare soli questi lavoratori (la lettera è visibile qui). La richiesta, inoltrata il 12 marzo 2020, è stata ascoltata e il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo scorso, il cosiddetto “Cura Italia”, la tiene in considerazione.

Che cosa prevede il Decreto “Cura Italia”

 Decreto Cura Italia 2020

Il 17 marzo 2020 è stato varato un piano di investimenti unici nella storia del nostro Paese, con 25 miliardi messi in campo per contenere i danni economici causati dal Covid19 (link Gazzetta Ufficiale).

Tra le varie misure, ci sono anche nuove agevolazioni per quanto riguarda i mutui. Lo stop alle rate interessa solo le prime case, per un valore dell’immobile fino a 250 mila euro. Il Governo italiano ha assegnato al Fondo 500 milioni di euro per l’anno 2020.

L’articolo 54 prevede le seguenti disposizioni per la durata di nove mesi:

  • Possono accedere al Fondo Gasparrini tutti i lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertificano di aver perso più del 33% di fatturato dell’ultimo trimestre 2019 a causa dell’emergenza sanitaria.
  • Si può accedere al fondo senza presentare la certificazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
  • Si può richiedere la sospensione del mutuo per un massimo di due volte e un periodo complessivo di 18 mesi per prorogarne la scadenza. Il Fondo provvederà al pagamento degli interessi compensativi in una misura pari al 50% degli interessi maturati sul debito residuo durante il periodo di sospensione.

 Chi ha diritto all’agevolazione

Possono richiedere la sospensione del mutuo le seguenti categorie di persone:

  • Lavoratori dipendenti, a tempo determinato e indeterminato, in cassa integrazione o licenziati (con i documenti firmati dal datore di lavoro che ne provano la situazione);
  • Collaboratori in possesso dei documenti che provano la sospensione del lavoro;
  • Lavoratori autonomi e liberi professionisti con autocertificazione che dichiari una riduzione del fatturato del 33% nell’ultimo trimestre.

Per ottenere le agevolazioni previste dalla manovra, bisogna portare una motivazione legata agli effetti negativi del coronavirus sul proprio settore professionale. Ovvero:

  • Cessazione del lavoro (subordinato a tempo determinato e indeterminato) o cassa integrazione superiore ai 30 giorni;
  • Cessazione del lavoro parasubordinato o di rappresentanza commerciale o di agenzia;
  • Decesso o handicap di invalidità civile oltre l’80%;
  • Fatturato ridotto al 33% nell’ultimo trimestre per i liberi professionisti.

Quali documenti bisogna presentare per usufruirne

sospensione mutuo

Il provvedimento entrerà in vigore entro 30 giorni dopo l’approvazione del decreto. Infatti, perché la situazione sia del tutto chiara, si devono aspettare le direttive del ministero dell’Economia.

In attesa di istruzioni più precise, si può però prevedere che la domanda di sospensione del mutuo andrà richiesta alla banca finanziatrice, attraverso la documentazione rilasciata dal Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.a.).

Inoltre, se i liberi professionisti dovranno rendere conto del loro fatturato, i lavoratori dipendenti dovranno munirsi di una dichiarazione che attesti il licenziamento o la perdita dell’ingaggio.

Cosa succederà al termine della sospensione del mutuo

sospensione mutuo futuro

Al termine della sospensione, il pagamento delle rate riprenderà da dove si era interrotto.

Bisogna prestare attenzione anche agli interessi. Infatti, chi otterrà l’agevolazione, dovrà pagarne la metà accumulata nel frattempo. Questo perché il Fondo Gasparrini rimborsa alle banche solo il 50% degli interessi maturati sul debito residuo. Nonostante siano da attendere ulteriori chiarimenti, sembra che questo sostegno economico non sia adatto a chiunque, ma solo a chi si trova in situazioni particolari. Ad esempio, risulta vantaggioso richiederlo se si è già pagato buona parte del mutuo.

 

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