Cosa hanno inventato le donne?

Cosa hanno inventato le donne?

Ecco alcune invenzioni di cui non si parla abbastanza!


Nel tessuto intricato della storia delle invenzioni, spesso le brillanti contribuzioni femminili si sono perse nell’ombra delle innumerevoli narrazioni patriarcali. Nonostante le donne abbiano giocato un ruolo fondamentale nell’innovazione tecnologica e scientifica nel corso dei secoli, le loro creazioni sono state spesso attribuite a uomini o ignorate completamente. È giusto quindi riscoprire e celebrare il genio creativo delle donne che ha plasmato il mondo in modi straordinari e, purtroppo, in maniera troppo silenziosa.

Una straordinaria donna ambasciatrice delle invenzioni tecnologiche è sicuramente Hedy Lamarr, che oltre ad essere un’attrice iconica della Hollywood degli anni d’oro (tra il 1930 e il 1940), inventò un sistema considerato come il predecessore del moderno Wireless. Durante la seconda Guerra Mondiale, Hedy sviluppò il sistema “spread spectrum” che, proteggendo le trasmissioni radio guidate da segnali ostili, aveva l’obiettivo di prevenire le interferenze e rendere le comunicazioni più sicure durante il conflitto.
Nonostante l’enorme rilevanza dell’invenzione, il lavoro di Hedy non fu pienamente riconosciuto fino a molti anni dopo. Solo nel 1997, la donna ricevette il prestigioso premio Pioneer Award dall’Electronic Frontier Foundation per il suo contributo alla tecnologia delle comunicazioni.

Le invenzioni delle donne nella storia

I tergicristalli


La storia dell’invenzione dei tergicristalli è legata alla ingegnosa intuizione di Mary Anderson, una donna imprenditrice americana del XIX secolo. Nel 1902, mentre era in viaggio a New York, Mary notò una situazione comune e fastidiosa: durante una giornata di pioggia i conducenti delle automobili erano costretti a fermarsi costantemente per pulire manualmente il vetro anteriore delle loro automobili per migliorare la visibilità. Così, Mary cominciò a concepire un dispositivo che potesse risolvere questo problema. Nel suo hotel realizzò uno schizzo e, dopo aver sviluppato il suo disegno, Mary ottenne un brevetto per il suo “apparato per pulire il parabrezza” il 10 novembre 1903. Il dispositivo era costituito da una leva di legno con una lama di gomma che scorreva avanti e indietro attraverso il parabrezza, pulendo l’acqua e migliorando così la visibilità del conducente durante le precipitazioni atmosferiche. Solo nel 1916 il progetto di Mary ebbe effettivamente successo, quando la casa automobilistica Cadillac iniziò a produrre automobili con i tergicristalli integrati. Da allora, i tergicristalli sono diventati uno dei dispositivi di sicurezza standard su tutte le automobili moderne.

La minigonna


L’invenzione della minigonna è attribuita principalmente alla stilista britannica Mary Quant, insieme al modellista Alexander Plunket Greene. Quant è stata una figura chiave nella moda degli anni ’60 e ha contribuito in modo significativo a definire lo stile e l’immagine di quell’epoca.
Nel corso degli anni ’60, Quant cominciò a disegnare abiti che sfidavano le convenzioni tradizionali della moda. La minigonna, in particolare, è stata una delle sue creazioni più rivoluzionarie. Nel 1964, Quant presentò la minigonna come parte della sua collezione primavera-estate, ispirata alle giovani donne londinesi che cercavano un look fresco e ribelle. Questo abito corto, che si fermava sopra il ginocchio, rappresentava una rottura netta con gli stili più conservatori e convenzionali dell’epoca.
La minigonna di Quant divenne rapidamente un’icona di moda e un simbolo della ribellione giovanile degli anni ’60 e di emancipazione femminile.

La lavastoviglie


L’invenzione della lavastoviglie è attribuita a Josephine Cochrane, una donna statunitense, che ha ideato il primo modello funzionante nel 1886. Josephine Cochrane era una donna ricca e sofisticata il cui intento principale era trovare una soluzione pratica per lavare i piatti in modo più efficiente.
Il progetto di Cochrane prevedeva una macchina a vapore con un sistema di rastrelli che ospitava piatti, tazze e utensili. Questa macchina utilizzava l’acqua calda e il vapore per rimuovere lo sporco dai piatti. Il primo prototipo della lavastoviglie di Cochrane fu presentato al pubblico nel 1886 all’Expo di Chicago, dove vinse un premio per la sua ingegnosità e praticità.
L’invenzione della lavastoviglie ha rivoluzionato il modo in cui le persone affrontano il lavoro domestico e ha reso il lavaggio dei piatti più efficiente e conveniente, liberando tempo prezioso per altre attività.

Il Monopoly


Il gioco originariamente si chiamava “The Landlord’s Game” ed è stato creato nel 1903 da Elizabeth Magie, una donna americana. Magie era una sostenitrice del georgismo, un movimento sociale ed economico che promuoveva l’idea che la terra e le risorse naturali dovessero essere possedute e gestite in modo equo per il beneficio di tutti.
Negli anni successivi, il gioco fu modificato da Charles Darrow, un disoccupato ingegnere americano che stravolse completamente il concetto iniziale del gioco rendendolo a favore del consumismo e del monopolio. La versione di Darrow fu presentata alla Parker Brothers, una nota casa editrice di giochi, e così Il Monopoly divenne rapidamente un fenomeno culturale, vendendo milioni di copie in tutto il mondo e diventando uno dei giochi da tavolo più popolari della storia.

La sega circolare


L’invenzione della sega circolare è attribuita a Tabitha Babbitt, una donna inventrice americana nata nel 1779 nel Massachusetts.
Tabitha Babbitt, osservando i taglialegna al lavoro, notò che le seghe tradizionali a mano perdevano molto della loro energia in movimenti verticali inutili. Questa inefficienza la ispirò a trovare un modo migliore per tagliare il legno. Nel 1813, utilizzando la sua conoscenza pratica e le sue abilità meccaniche, Babbitt progettò e costruì una sega circolare. Questo strumento si presentava con una lama dentata circolare montata su un asse rotante, che permetteva di tagliare il legno in modo più rapido e con meno sforzo fisico.
All’epoca l’invenzione di Tabitha non ricevette molto riconoscimento e la sua idea non venne mai brevettata.

Barbie


Uno dei giochi per bambini più amati ed apprezzati in tutto il mondo, la bambola Barbie, è stato inventato da Ruth Handler, co-fondatrice della Mattel, una delle più grandi aziende di giocattoli al mondo.
Handler pensò che le bambine potessero essere interessate a giocare con una bambola che rappresentasse una donna adulta anziché solo bambini o neonati e creò così la famosissima bambola.
Barbie fu presentata al pubblico il 9 marzo 1959 alla Fiera del Giocattolo di New York e il suo successo fu immediato.
Da allora, Barbie si è evoluta ed adattata alla società in continuo cambiamento, diventando così uno dei modelli di ispirazione più importanti per le bambine di tutto il mondo.

Dal suo corpo, alla sua carriera, ai suoi modi gentili ed educati: tutto quello che Barbie impersonificava, rappresentava l’aspirazione di milioni di giovani donne in tutto il mondo.
L’invenzione di Barbie da parte di Ruth Handler ha avuto un impatto duraturo sull’industria dei giocattoli e sulla cultura popolare, diventando uno dei giocattoli più iconici e riconoscibili al mondo.

In conclusione possiamo definire le invenzioni delle donne nella storia come un tesoro nascosto, ma non per questo non meritevole di essere scoperto e apprezzato. Dall’antichità ai giorni nostri, le donne hanno sfidato le convenzioni e hanno portato avanti idee rivoluzionarie che hanno plasmato il nostro mondo in maniera efficace e duratura. È imperativo che continuiamo a celebrare e a onorare il loro genio creativo, rifiutando le limitazioni imposte dai pregiudizi di genere e abbracciando un’immagine più inclusiva ed equa della storia delle invenzioni umane.