Cosa serve per aprire un centro estetico

Cosa serve per aprire un centro estetico

 Un investimento che può regalare grandi soddisfazioni

apertura centro estetico

Aprire un centro estetico in proprio è spesso un sogno di chi segue il percorso per diventare estetista. Vediamo allora i vari step necessari per avviare un’attività in questo mondo, alcuni consigli e gli incentivi dedicati.

Il settore dell’estetica professionale è in continua evoluzione

Il settore estetico è stato interessato negli ultimi anni al centro di un forte sviluppo. Se fino a qualche decennio fa l’attenzione per la forma fisica era uno dei punti chiavi dell’estate e i centri estetici frequentati quasi esclusivamente da donne, oggi siamo di fronte ad uno scenario molto più variegato, con i centri estetici frequentati sia da uomini sia da donne, per molteplici servizi tutto l’anno: dalla ceretta alla manicure, dalla pedicure ai massaggi, dalle lampade ai trattamenti viso e corpo.

Concedere del tempo a se stessi è diventata una coccola a cui le persone non vogliono rinunciare: prendersi cura di sé permette di migliorare il proprio benessere psico-fisico e di essere più soddisfatti e rilassati.

In questo contesto, aprire un centro estetico è un investimento in grado di regalare grandi soddisfazioni sotto il profilo professionale ed economico. Ma come fare?

Quanto costa aprire un centro estetico

Avviare un’impresa è un passo importante, che richiede anche competenze in ambito amministrativo e burocratico. In particolare, per dare vita ad un centro estetico è necessario avere a disposizione un budget abbastanza elevato, che può oscillare dai 50 ai 100mila euro a seconda del tipo di attività che si intende aprire.

L’importo però può variare molto: dipende dalla sede, dai servizi offerti e dalla clientela. Più nel dettaglio, occorre considerare un investimento iniziale da destinare all’acquisto delle attrezzature, all’affitto dei locali e agli stipendi del personale, senza dimenticare le utenze, i costi legati alla pubblicità ed eventuali corsi di formazione.

In alternativa si può optare per il franchising, una scelta che comporta la riduzione dei costi iniziali, adottando un format chiavi in mano.

Infine, ci si può inserire in un’attività già rodata, come ad esempio una profumeria, una parafarmacia o un salone di acconciature: in questo caso l’investimento è più contenuto, ma vanno considerati i costi dell’affitto e delle utenze.

Gli incentivi per aprire un centro estetico

Per favorire l’avvio di nuove aziende sono stati varati alcuni incentivi. Per incoraggiare le imprese “in rosa” sono a disposizione stanziamenti ad hoc legati alla legge 215/1992, che prevede l’erogazione di finanziamenti mirati. Per accedere alla misura, l’attività deve essere a gestione prevalentemente femminile: se la ditta è individuale il titolare deve essere una donna, mentre se si tratta di una società di persone il 60% dei soci deve essere costituito appunto da donne.

Da ricordare, poi, che chi ha intenzione di dare vita ad un salone può usufruire delle agevolazioni fiscali per chi ha la partita IVA, che permettono di ottenere una riduzione dell’IVA al 10%.

I documenti per aprire un centro estetico

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Oltre all’aspetto finanziario, è bene prestare attenzione anche alla documentazione necessaria per aprire un centro estetico.

Per prima cosa bisogna rivolgersi allo sportello unico per le attività produttive del proprio Comune e informarsi su quali sono i requisiti specifici e le norme igieniche che il locale deve rispettare per ricevere il nulla osta da parte della ASL.

Quest’ultima valuta poi l’idoneità dello spazio in termini di metratura e altezza. Bisogna possedere anche la Partita IVA, abbinata a un codice Ateco.

A questo punto ci si può iscrivere al registro delle imprese alla Camera di Commercio, comunicando l’inizio dell’attività al Comune e procedendo con l’apertura delle posizioni INAIL e INPS per il titolare e i dipendenti.

È inoltre necessario ottenere l’agibilità del locale e la destinazione ad uso commerciale, oltre che dotarsi di macchinari a norma e sistemi per la sterilizzazione degli strumenti utilizzati.

Le attrezzature per aprire un centro estetico

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Tra gli elementi essenziali in un centro estetico rientrano anche l’arredamento e le attrezzature. Il lettino, resistente e di qualità, è il luogo in cui si fanno i massaggi o si svolgono le sedute di epilazione, mentre le poltrone sono riservate ai trattamenti di manicure o pedicure.

Bisogna poi procurarsi un carrello dotato di alcuni ripiani in cui riporre tutto il necessario per le attività quotidiane.

Si consiglia di investire anche in una lampada professionale con lente di ingrandimento – meglio se da terra, così da poterla posizionare con facilità vicino al lettino – e in una lampada UV per asciugare lo smalto semipermanente e il gel per la ricostruzione delle unghie.

Vanno poi acquistati una termocoperta e uno scaldalettino, così da rendere l’ambiente confortevole per il cliente.

In un centro estetico va selezionata con attenzione anche la minuteria professionale, che si compone, ad esempio, di lamette, pinzette per sopracciglia. Vanno poi scelti di alta qualità gli altri componenti per realizzare i trattamenti, come ad esempio gli olii essenziali, da integrare al kit di smalti e alle creme e lozioni per corpo, viso e mani.

Aprire un centro estetico senza qualifica: che cosa comporta

Naturalmente, il requisito fondamentale per avviare un’attività in questo settore è il possesso di un Certificato per l’Abilitazione Professionale di Estetista, che si ottiene al termine di un percorso teorico-pratico della durata triennale o un percorso con apprendistato.

Aprire un centro estetico senza essere estetista non è una scelta consigliabile, in quanto comporta il rischio di incorrere in sanzioni pesanti.

Alcuni si chiedono, infine, se si può aprire un centro estetico in casa: si tratta di una possibilità realizzabile che richiede però il rispetto di alcune condizioni, come ad esempio le regole condominiali e le autorizzazioni previste dalla legge.