Dipendenze affettive: riconoscerle per sconfiggerle

Quando il legame con il partner diventa patologico

dipendenze affettive

Le dipendenze affettive sono relazioni sbagliate che portano a rinunciare ai propri bisogni e a fare di tutto pur di non perdere il partner. Si tratta di amori ossessivi, relazioni in cui l’altra persona diventa il centro assoluto e nelle quali spesso si trascura il proprio benessere e le proprie volontà e aspirazioni. Le dipendenze affettive sono pericolose perché creano legami malati, rapporti che conducono a negare se stessi e i propri desideri.
Proprio come accade con il gioco d’azzardo, l’alcol o le sostanze stupefacenti, si crea un vincolo esclusivo in cui una delle parti arriva ad annullarsi per cercare una gratificazione fuori da sé e si sviluppa una relazione infelice, spesso faticosa da tirare avanti eppure che sembra impossibile da spezzare. Chi dipende totalmente dal proprio partner prova il bisogno perenne di essere rassicurato, cerca continue certezze senza ricevere risposte adeguate. Si innesca così un meccanismo di frustrazione che porta frequentemente a una degenerazione del rapporto.

Le dipendenze affettive e relazionali spesso riguardano le coppie legate da un vincolo d’amore, ma talvolta possono interessare amicizie, legami di parentela e persino lavorativi.

In tutti i casi, il comune denominatore risiede in una relazione vissuta con modalità sbilanciate, che minano il benessere psicologico della persona: sopraggiunge la paura di essere traditi, lasciati da soli; si provano sentimenti di diffidenza, sospetto e gelosia.

La dipendenza porta con sé un forte desiderio di controllo e, al tempo stesso, un senso di inadeguatezza, con comportamenti che non fanno altro che esasperare la situazione.

Dove ha origine la dipendenza affettiva

cause delle dipendenze affettive

Quali fattori concorrono all’emergere delle dipendenze affettive? Alcune cause potrebbero risalire all’infanzia, nel rapporto tra genitori e figli. Secondo gli studi pubblicati sull’International Journal of Mental Health and Addiction (pubblicazione scientifica specializzata in dipendenze e salute mentale), i soggetti che sviluppano questo disturbo da piccoli hanno probabilmente ritenuto di non essere meritevoli di amore. E questo perché hanno vissuto in una famiglia incapace di valorizzarli, di dare loro fiducia, di far crescere l’autostima.

Nel tempo in loro si è formata la convinzione che per avere un rapporto felice sia necessario sacrificarsi, puntando a soddisfare i bisogni dell’altro per “comprare” il suo amore. È un modello che si perpetua e che si presenta ciclicamente anche nelle relazioni adulte.

Un ulteriore elemento da prendere in considerazione è il fatto che il fenomeno interessa soprattutto le donne: spesso la madre delle persone interessate dal problema ha avuto a sua volta una vita di coppia frustrante e poco soddisfacente.

Dipendenze affettive: i sintomi più comuni

Come riconoscere le dipendenze affettive? In linea di massima le principali manifestazioni del disagio sono:

  • sentire che il partner è il solo elemento che consente di stare bene, l’unica fuga possibile dalla routine quotidiana;
  • rifuggire da relazioni che non includono il partner;
  • avere paura di essere abbandonati dalla persona amata;
  • provare dolore e tristezza in seguito alle umiliazioni e persino ai tradimenti dell’amato, ma senza che ciò scateni la volontà di lasciarlo;
  • non riuscire a individuare i propri bisogni;
  • incontrare difficoltà nel prendersi cura della propria persona;
  • vivere una sessualità che non è finalizzata a conseguire piacere e intimità, ma è un mero strumento per mantenere in piedi la relazione.

La persona dipendente è dedita all’altra: è impegnata a renderla felice e a soddisfarla. Può avere dei moti di ribellione, ma sono inevitabilmente seguiti da sensi di colpa e da tentativi di recuperare il legame, perché si sente responsabile dei comportamenti del partner.

Dipendenze affettive: ecco come uscirne

Guarire dalle dipendenze affettive

Guarire dalle dipendenze affettive è possibile.

Riprendere i propri spazi, provare a stare bene anche in assenza dell’altro sono i primi passi verso la libertà. Rendersi conto di avere un atteggiamento sbagliato, che impedisce di vivere le relazioni in modo gratificante, è il secondo step.

Fondamentale è anche cercare di capire quello che si desidera e osservare le proprie emozioni: le persone arrivano al punto di non sapere più chi sono e di che cosa hanno bisogno. Quindi, occorre iniziare a comprendere quello che davvero si vuole nella vita.

Uscire dalla rete intricata delle dipendenze affettive dipende essenzialmente da noi. Gradualmente è necessario smettere di accettare i comportamenti poco rispettosi del compagno, le piccole e grandi violenze, psicologiche e anche fisiche. È importante stabilire dei limiti alle pretese dell’altro, imparare a dire no e definire con chiarezza i propri confini, quelli che possono essere superati e quelli invalicabili.

L’affermazione di sé è dunque il mattone basilare per riuscire a costruire un nuovo benessere, con una rinnovata considerazione e fiducia nelle proprie capacità.

Come liberarsi dalle dipendenze affettive in modo definitivo? Bisogna ascoltare quella voce interiore che ci parla quando qualcosa non funziona e la situazione è diventata intollerabile e dolorosa. Questo è il momento di dire “stop”, di andarsene terminando la relazione e affrontando il rischio di provare una immensa solitudine. Con un coraggio capace di rendere liberi, senza temere il giudizio degli altri e scacciando la paura dell’abbandono.

È sempre consigliabile, inoltre, ricorrere all’aiuto di un professionista. Uno psicologo o uno psicoterapeuta può accompagnare il percorso di conoscenza e di radicale cambiamento per recuperare finalmente la felicità e l’amore di sé.