Donne in viaggio da sole, cosa serve sapere

Donne in viaggio da sole, cosa serve sapere

Donne in viaggio da sole
I viaggi femminili in solitaria sono in sensibile aumento

C’è un fenomeno tutto al femminile che negli ultimi due anni è stato protagonista di una continua crescita: è quello delle donne in viaggio da sole. Come testimoniato dai dati Istat 2017, sono 1,4 milioni le italiane che ogni anno fanno la valigia per esplorare il mondo in solitaria. Non una moda effimera, dunque, ma un modo di essere che afferma l’indipendenza di ogni donna.

Curiosità di provare un’esperienza nuova, voglia di uscire dalla propria “comfort zone”, bisogno di libertà o semplicemente desiderio di staccare la spina dalla quotidianità: non c’è una motivazione su tutte che spinge le donne di ogni età a lasciarsi alle spalle famiglia e amici per qualche giorno e, in alcuni casi, anche più a lungo.

Io viaggio da sola

Donne in viaggio da sole, chi sono?

A svelare l’identikit medio della “solo female traveller”, cioè delle donne che viaggiano da sole, è una ricerca diffusa dal Centro Studi sul Turismo JFC del 2017, dalla quale emerge che solo il 4,6% delle viaggiatrici solitarie si mette in viaggio per riprendersi da un amore finito male o da una delusione di altro tipo. La maggior parte di loro ha un’età media di 32 anni, il 73,6% è in possesso di un titolo di laurea e il 70% conosce almeno una lingua straniera; il dato che desta più curiosità è che quasi la metà di loro (il 47,8%) non è sola nella vita, ma lascia a casa un compagno o un marito.

Viaggiare da sola consigli

Bando, dunque, allo stereotipo che vuole quella del viaggio da sola come una decisione forzata o l’ultima tra le opzioni disponibili: al contrario, è una scelta consapevole e fortemente voluta. Viaggiare da sole, infatti, non significa esserlo, anzi: è un modo meraviglioso per entrare in contatto con se stesse e gli altri, oltre a rappresentare un grande atto di generosità verso la propria persona.

I consigli per viaggiare da sole

Il primo dei consigli per chi sta prendendo in considerazione l’idea di partire senza compagnia è di non lasciarsi influenzare dai giudizi e dalle circostanze. Molto spesso la reazione di chi non partirebbe mai da solo è di uno stupore critico: sguardi di disapprovazione, ammonimenti sui pericoli e sull’inopportunità di una tale esperienza saranno all’ordine del giorno. Ciò che conta è il grado di convinzione e, naturalmente, l’accortezza dell’organizzazione pre-partenza.

Viaggiare da sola

Per chi è alla “prima volta” – ma anche per le più navigate – può rivelarsi prezioso il supporto fornito dai numerosissimi blog femminili che raccolgono i racconti e le dritte delle donne che viaggiano da sole. Prima di fare le valigie, poi, è bene consultare il sito Viaggiaresicuri del Ministero degli Affari Esteri (www.viaggiaresicuri.it), che è in assoluto il più autorevole per ricevere informazioni sulle condizioni di sicurezza all’estero, sia dal punto di vista socio-politico sia sanitario.

Viaggio da sola: dove posso andare?

L’indagine di JFC mostra che il 65% delle donne italiane predilige una vacanza breve – con una media di tre notti fuori casa – contro il 34% che parte per un viaggio più lungo. Il primo gruppo, anche per una questione tempistica, tende a orientarsi su mete italiane: Toscana per il benessere, Roma, Milano e Napoli per l’arte.

Viaggiare da sola dove andare

Le donne che volano in tutto il mondo, invece, amano visitare le metropoli europee, soprattutto Amsterdam, Berlino, Londra e Barcellona. Molto gettonate sono anche le isole, perché viaggiare da sole non significa solo lanciarsi all’avventura ma può tradursi anche in scelte di relax su spiagge incontaminate: le Baleari e la Grecia sono ai primi posti. Per chi, infine, si imbarca su voli intercontinentali le opzioni sono le più svariate, anche se la ricerca incorona il Canada e il Giappone per le più inesperte e il Sudest Asiatico per le donne che viaggiano sole già da tempo.