Geisha: tra storia e tradizioni

Geisha: tra storia e tradizioni

Chi sono le geishe? ecco il significato del nome

La figura della geisha è una delle più iconiche e affascinanti della cultura giapponese perché rappresenta un simbolo di grazia, arte e tradizione.

Come molte donne moderne e del passato, le geishe sono artiste professioniste specializzate in vari campi, come il teatro, la danza, la musica e la cerimonia del tè.

Le geishe giapponesi nella storia

Le geishe hanno le loro radici nel periodo Edo (1603-1868), quando emersero come intrattenitrici professionali. All’inizio il ruolo era di intrattenitore era prettamente maschile: uomini conosciuti come “taikomochi” svolgevano un mestiere simile a quello dei giullari di corte europei. Tuttavia, col tempo, le donne iniziarono a dominare questa professione, sviluppando un ruolo più raffinato e artistico.

Le geishe, donne che si distinguevano per le loro competenze artistiche e culturali, erano molto diverse dalle cortigiane di alto rango Giapponesi chiamate “oiran” che si concentravano, invece, principalmente sull’aspetto sessuale.

Nonostante la grande differenza tra i due ruoli, con l’apertura dei porti Giapponesi e la contaminazione delle culture tra gli orientali e gli occidentali, la figura della geisha fu travisata e stereotipata.

Anche negli anni moderni, film come il premio Oscar “Memorie di una Geisha” tratto dall’omonimo romanzo di Arthur Golden e diretto da Rob Marshall, ha contribuito a rendere popolare la figura stereotipata ed incorretta della Geisha.

Come diventare Geisha?

Le geishe sono diventate figure centrali nella società giapponese, specialmente nelle città di Kyoto e Tokyo dove venivano (e vengono) addestrate rigorosamente nelle “okiya“, ovvero le case delle Geishe. Nelle okiya le ragazze apprendono le arti tradizionali fin da giovanissime e, una volta completato il loro apprendistato, diventano “maiko“, ovvero apprendiste geishe.

La struttura delle geishe è complessa e gerarchica: all’interno delle okiya, la figura della “okami” (matrona) è centrale. La okami è colei che gestisce la casa ed è responsabile dell’addestramento delle giovani apprendiste. Le geishe più anziane, con esperienza e reputazione consolidate, spesso agiscono come mentori per le maiko, aiutandole a sviluppare le loro competenze e a navigare nell’antica tradizione del mestiere.

L’addestramento può durare fino a 5 anni nei quali alle giovani maiko viene insegnato a versare correttamente tè e sakè, suonare il tipico flauto di bambù, creare composizioni floreali e imparare nozioni poetiche e letterarie.

Esistono ancora le Geishe?

Con l’arrivo dell’era Meiji (1868-1912) e l’apertura del Giappone all’Occidente, la società giapponese subì profondi cambiamenti.

Anche se dal XX secolo la figura delle geishe iniziò a declinare a causa delle guerre e della modernizzazione, quest’ultime riuscirono a mantenere la loro rilevanza, adattandosi ai tempi senza perdere le loro radici tradizionali.

Oggi, le geishe esistono ancora, sebbene in numero molto ridotto rispetto al passato. Le città di Kyoto e Tokyo (in special modo il quartiere di Gion, kyoto), continuano a essere i principali centri dove si possono ancora incontrare le Geishe.

Anche se fedeli alle tradizioni, ad oggi il loro ruolo delle geishe è cambiato; pur mantenendo la loro funzione di intrattenitrici e custodi delle arti tradizionali, oggi queste artiste Giapponesi rappresentano anche una sorta di attrattiva turistica e simbolo della storia giapponese.

Geishe famose

Le geishe, per la natura riservata e discreta della loro professione, raramente diventano figure pubbliche o famose nel senso tradizionale del termine. Tuttavia, ci sono alcune geishe che sono diventate note per varie ragioni, spesso legate alla letteratura, al cinema, o alla loro abilità eccezionale nelle arti tradizionali.

Ecco alcune delle geishe più conosciute:

  • Mineko Iwasaki, una delle geishe più popolari a Kyoto negli anni ‘60 e ‘70 ha raccontato la sua vita nel libro “Geisha, a life” che ha successivamente ispirato il romanzo e il film “memorie di una Geisha”.
  • Sada Yacco, la prima geisha a diventare un’attrice, portando il teatro giapponese in tournée, sia in Europa che negli Stati Uniti.
  • Ichimaru, Geisha e cantante. Una volta abbandonata la sua posizione di Geisha, registrò un album contribuendo così a rendere più conosciuta e popolare la musica tradizionale Giapponese.

Da intrattenitrici professioniste a custodi delle arti tradizionali, le geishe hanno saputo adattarsi ai cambiamenti sociali e culturali senza perdere la loro essenza. Nonostante il mondo moderno, le geishe continuano a esistere, rappresentando un collegamento vivente con il passato artistico e culturale del Giappone.