Indagine sul lavoro di cura non retribuito quale attività principale

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Parte oggi l’indagine sul lavoro di cura non retribuito svolto in Italia, perlopiù dalle donne. L’indagine è promossa da ILO – Agenzia del Lavoro delle Nazioni Unite –  e si avvale della collaborazione di Federcasalinghe.  Con l’adesione all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, l’Italia si è impegnata a “riconoscere e valorizzare la cura e il lavoro domestico non retribuito, fornendo servizi pubblici, infrastrutture e politiche di protezione sociale”, ILO in partenariato con Federcasalinghe ha avviato questa indagine a livello nazionale che prende il via da oggi.

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Le numerose sedi dell’Associazione presenti in Italia sono coinvolte per raccogliere tutti i dati possibili, al fine di dare finalmente dignità al lavoro di cura non retribuito, che nel nostro Paese ha un valore pari al 36% del PIL nazionale. Per raggiungere questo obiettivo entro il 2030 è necessario rilanciare il settore della cura attraverso politiche e iniziative di valorizzazione del lavoro e di riconoscimento della dignità di coloro che lo svolgono.

A questo proposito, è stato predisposto un questionario elettronico che verrà somministrato attraverso il coinvolgimento della rete nazionale, di quelle regionali e locali di Federcasalinghe a partire dal 15 maggio e fino al 14 luglio 2024.

Il questionario “Indagine sul lavoro di cura non retribuito quale attività principale” è disponibile sul sito a questo link:  https://forms.gle/4Y93E9KXtssNsG1bA

OBIETTIVO FAMIGLIA / FEDERCASALINGHE
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