Lenti a contatto: morbide o rigide? Soluzioni per diverse necessità

Lenti a contatto: morbide o rigide? Soluzioni per diverse necessità

Con l’espressione “lenti a contatto” si fa riferimento a lenti particolarmente sottili da posizionare direttamente sulla cornea e che sono in grado di correggere un certo numero di difetti visivi, come per esempio astigmatismo, miopia o ipermetropia. Sono essenzialmente dispositivi per uso medico, anche se esistono lenti a contatto che non hanno funzioni correttive, bensì di natura estetica; queste ultime sono note come lenti a contatto cosmetiche

Dal momento che l’uso medico è quello preponderante ed è particolarmente diffuso, cerchiamo di conoscere più da vicino questi dispositivi, in particolar modo analizzando le differenze tra lenti morbide e rigide e affrontando brevemente anche la correlazione tra allergia e lenti a contatto, argomento d’interesse per moltissime persone.

Le principali tipologie di lenti a contatto

In commercio esistono varie tipologie di lenti a contatto, possiamo però suddividerle in due grandi categorie: lenti a contatto morbide e lenti a contatto rigide gas-permeabili (RGP).

Lenti a contatto morbide

Le lenti a contatto morbide sono costituite da materiali idrofili (per esempio HEMA, silicone ecc.), cosa che garantisce sia una buona permeabilità all’ossigeno sia un’ottima bagnabilità. Sono lenti particolarmente confortevoli da indossare e, tendenzialmente, possono essere indossate più a lungo di quelle rigide; queste ultime però in determinati casi possono essere più efficaci nella correzione di determinati difetti visivi (in particolar modo l’astigmatismo).

Il periodo di adattamento a questa tipologia di lenti è decisamente più breve rispetto a quello relativo alle rigide gas-permeabili.

Le lenti a contatto morbide sono l’opzione migliore per coloro che praticano attività sportive e sono disponibili sia in versioni giornaliere, bisettimanali o mensili. Non devono mai essere utilizzate oltre il periodo indicato dal produttore. Nel caso della versione giornaliera non c’è di fatto alcun bisogno di manutenzione. 

Lenti a contatto rigide gas-permeabili

Le lenti a contatto rigide gas-permeabili (RGP) presentano una maggiore resistenza rispetto a quelle morbide e anche la loro durata è superiore; il loro livello di comfort è però leggermente inferiore e di norma, come accennato, possono essere indossate per un tempo inferiore nell’arco della giornata.

Rispetto alle lenti a contatto morbide, le RGP hanno una maggiore traspirabilità e ciò riduce il rischio di infezioni oculari; d’altro canto, possono risultare più fastidiose nelle giornate ventose.

Questo tipo di lenti sono la scelta più idonea per chi soffre di astigmatismo, ma non è consigliabile utilizzarle durante la pratica di attività sportive, in particolar modo quelle più traumatiche.

Il ciclo di vita di queste lenti è decisamente più lungo rispetto a quello delle lenti morbide e, se non cambia la prescrizione (per esempio a causa di un calo della vista), hanno una durata che può andare dai 2 ai 3 anni circa.

Occorre porre molta attenzione alla loro manutenzione, come del resto nel caso delle lenti morbide bisettimanali o mensili.

Lenti a contatto: può indossarle chi soffre di allergie? 

È ragionevole chiedersi se chi soffre di allergie possa o meno utilizzare le lenti a contatto, qualora i segni e sintomi dell’allergia si manifestino con disturbi oculari come secchezza o arrossamenti.

La risposta è sì, anche se occorre avere qualche accortezza in più. Per esempio, piuttosto che utilizzare lenti a contatto RGP o lenti morbide bisettimanali o mensili, il soggetto allergico dovrebbe preferire le morbide giornaliere, le più confortevoli in assoluto e che garantiscono un maggiore livello di igiene.

È importante anche evitare usi particolarmente prolungati, comunque mai superiori alle 8 ore. Scontato e fondamentale è ovviamente il consiglio di igienizzare le mani ogni qualvolta si ha la necessità di mettere o rimuovere le lenti.

È consigliabile, infine, idratare più volte gli occhi con appositi colliri o gocce oculari; in commercio esistono molti prodotti adatti anche per coloro che indossano le lenti a contatto.