Il mal di schiena nelle donne in gravidanza

Cosa fare per prevenirlo e affrontarlo al meglio

Il mal di schiena in gravidanza

La gravidanza è un momento fondamentale per ogni donna. Non solo per il fatto di dare alla luce una nuova vita, ma anche per i cambiamenti che il corpo subisce per adattarsi alle diverse fasi della gestazione.

Uno dei problemi principali correlati a questa trasformazione è il mal di schiena. Sono molte le donne che soffrono di questo disturbo. Si tratta però di un fastidio difficilmente prevedibile: ogni individuo vive questo periodo in modo differente e l’organismo risponde in modo diverso da persona a persona. È comunque possibile affrontare il dolore al meglio, grazie a comportamenti corretti e alle giuste tecniche.

Quando arriva il mal di schiena in gravidanza

mal-di-schiena-gravidanza-quando-arriva

Ma come si manifesta questa problematica? Se il mal di schiena compare all’inizio della gravidanza, specialmente nella zona lombare, la causa è da rintracciare nell’utero, che in questa fase è sottoposto a stimoli continui che ne modificano la forma, il peso e il volume in pochi mesi.

Il disturbo delle prime settimane è dunque di solito causato dall’attività contrattile di questo organo. Quando il dolore è eccessivo, però, è opportuno rivolgersi in tempi molto rapidi al medico o all’ostetrica, per evitare che possano verificarsi delle complicazioni.

Il discorso cambia se il problema si presenta nel secondo e nel terzo trimestre: sono pochissime le donne che riescono a evitare questa fase. I cambiamenti della postura, causati dall’aumento del peso e dalla riduzione del movimento, vanno a creare degli squilibri che si ripercuotono sulla zona lombare.

Dove fa male la schiena in gravidanza

Una delle domande principali riguarda l’area da cui ha origine il dolore: dove fa male la schiena in gravidanza? Oltre alla zona lombare, già menzionata in precedenza, altre parti sono coinvolte a causa di una serie di reazioni quasi involontarie: nella ricerca dell’equilibrio, la curva della colonna lombare si accentua e si tende a spingere in fuori il bacino, andando così a provocare una iperlordosi e problemi all’articolazione sacroiliaca.

Come risolvere il mal di schiena in gravidanza

come-risolvere-mal-di-schiena-gravidanza

Ma esiste un modo per arginare questo problema? La risposta è affermativa, come sottolineato anche dal portale specializzato Uppa.

Il primo consiglio è anche il più banale: mantenere una dieta equilibrata permette di limitare l’aumento di peso, con una riduzione del sovraccarico sulla schiena, e aiuta anche a mantenere uno stile di vita più attivo.

L’esercizio fisico, se attuato con moderazione, è infatti non solo consentito ma anche consigliato durante le gravidanze non a rischio. In questo modo, una muscolatura più tonica riesce a garantire un maggiore sostegno e, di conseguenza, evita dannosi squilibri di postura.

Le attività più indicate sono lo yoga, che abbina gli esercizi di respirazione a movimenti di stretching molto utili durante la gestazione, e il pilates, una tecnica di allenamento che si concentra sul controllo dei muscoli posturali.

Un’altra attività che apporta benefici è quella in acqua, perché il liquido riesce a sostenere il peso ed evita l’affaticamento muscolare e le possibili lesioni. Il nuoto, ad esempio, può essere praticato fino alle ultime settimane di gravidanza. Le passeggiate, distribuendo bene il peso sulla colonna vertebrale e sul bacino, sono altrettanto raccomandate, mentre è decisamente sconsigliato l’utilizzo dei tacchi alti, che vanno a sollecitare inutilmente i muscoli lombari.

In alcuni casi, il massaggio in gravidanza può rivelarsi un alleato prezioso: la massoterapia ha un potere decontratturante, riduce il dolore e migliora il drenaggio delle tossine trasportate dal sistema linfatico. In questo modo, la tensione dei muscoli viene rilasciata attraverso la pressione praticata dallo specialista. Le manovre solitamente si concentrano sui muscoli più indolenziti, per poi agire su tutta la schiena.