Ministri donne italiane: la politica in rosa

Ministri donne italiane: la politica in rosa

Da Tina Anselmi a Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

La situazione delle donne in politica in Italia è sempre stata piuttosto travagliata.

Il diritto di voto è stato ottenuto solo nel 1946, in ritardo rispetto a molti dei Paesi occidentali. Per i successivi 30 anni i ministri sono sempre stati uomini. Poi, fortunatamente, le cose hanno cominciato a cambiare, fino ai giorni nostri.

Vediamo qual è la situazione attuale in Italia a livello di presenza di donne nel mondo politico.

Il primo ministro donna in Italia

Tradizionalmente la politica è stata un’attività svolta principalmente dagli uomini, come è evidente analizzando la storia del nostro Paese, che ha sempre visto una netta predominanza di uomini nella copertura di cariche istituzionali e politiche.

Tuttavia una prima svolta si è registrata negli anni Settanta, con la nomina della prima donna ministro in un esecutivo tricolore: la democristiana Tina Anselmi, alla quale furono affidati dapprima Lavoro e Previdenza sociale dal presidente del Consiglio Giulio Andreotti, per poi passare alla Sanità.

La seconda ministra della storia d’Italia fu un’altra democristiana, Franca Falcucci, titolare dell’Istruzione in vari governi tra il 1982 e il 1987. Negli anni successivi è aumentata in maniera lenta ma costante la presenza femminile, che rimaneva però confinata a ruoli tutto sommato di secondo piano.

La prima ministra “di peso” della storia italiana fu Susanna Agnelli, titolare degli Affari Esteri nel governo Dini (1995-1996), seguita tre anni dopo da Rosa Russo Iervolino agli Interni nel primo esecutivo presieduto da Massimo D’Alema.

Per avere una donna al ministero della Difesa bisognerà invece attendere il 2014, con la democratica Roberta Pinotti.

Ad oggi nessuna donna ha mai guidato un dicastero economico.

Le donne al governo in Italia oggi

Nell’ottobre del 2022 però è stato abbattuto il grande tabù della presidenza del Consiglio, che da allora è detenuta da Giorgia Meloni.

Nonostante questo risultato storico, la presenza femminile del suo governo è relativamente scarsa: le ministre sono solo 6 su 24, nessuna delle quali in posizione di punta.

I governi precedenti avevano fatto meglio su questo tema, con il record che appartiene al governo Renzi, che si era prefissato di raggiungere la parità di genere tra i ministri.

Donne nel Parlamento italiano oggi

Anche nella rappresentanza di genere in aula c'è stato un peggioramento: le donne in Parlamento ad oggi, nel 2023, sono il 31%, mentre nella penultima legislatura erano il 34%.

Su questo probabilmente pesa anche la riduzione dei parlamentari: con meno posti disponibili questi tendono purtroppo ancora ad essere occupati dagli uomini.

Le Presidenti donne in Italia

Tra i principali incarichi politici, l'unica carica mai occupata da una donna è quella più prestigiosa, la Presidenza della Repubblica.

Ci sono andate vicine nel 2022 Maria Elisabetta Alberti Casellati ed Elisabetta Belloni, ma poi il parlamento in seduta comune ha preferito riconfermare Sergio Mattarella.

Maria Elisabetta Alberti Casellati è stata anche la prima e finora unica donna a presiedere il Senato, tra il 2018 e il 2022.

Presidenti donne in Italia

La Camera dei Deputati ha invece avuto tre Presidenti donna:

  • Nilde Iotti (1979-1992;
  • Irene Pivetti (1994-1996);
  • Laura Boldrini (2013-2018).

Oggi è una donna anche la quinta carica dello Stato, la Presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra, seconda donna a guidare la Consulta dopo Marta Cartabia nel 2019.

Nelle regioni c'è una sola Presidente donna, la umbra Donatella Tesei.

Le donne al governo nel mondo

E nel mondo? La situazione è positiva in Europa, dove le tre principali cariche dell'Unione Europea sono affidate a donne, rispettivamente Ursula von der Leyen alla Commissione, Roberta Metsola al Parlamento e Christine Lagarde alla Banca Centrale Europea.

L'Unione Europea si impegna da sempre, anche tramite l'utilizzo dei fondi di coesione, per una maggiore parità di genere anche in politica.

Oltre a Meloni però, sono solo due le altre donne presenti nel Consiglio Europeo: la danese Mette Frederiksen e l'estone Kaja Kallas. In Francia è una donna il primo ministro, Elisabeth Borne, che però ha un ruolo di minore importanza rispetto al presidente Emmanuel Macron.

Elisabeth Borne

Altrove nel mondo le figure più conosciute sono la Vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e la Presidente dell'India Droupadi Murmu. Entrambe però sono una sorta di “numero due”, con minori poteri rispetto a Joe Biden e a Narendra Modi.

Giorgia Meloni è l'unica leader donna in un Paese del G20. Un risultato che può renderci orgogliosi, ma che dimostra che ci sia ancora moltissimo da fare.