Mutilazione genitale femminile (MGF)
Cos’è e perchè si pratica

La mutilazione genitale femminile (MGF) è una pratica culturale tradizionale estremamente dannosa, che consiste nella rimozione parziale o totale dei genitali esterni femminili.
La MGF è popolare e in vigore principalmente in alcuni Stati Africani, come la Somalia, l’Eritrea e l’Egitto, Paesi dove l’incidenza del fenomeno sfiora il 90% della popolazione femminile, e in alcune località dell’Asia sud-occidentale a prevalenza musulmana.
Attualmente sono 200 milioni le bambine, ragazze e donne mutilate per motivi non medici e, nonostante la pratica sia illegale in Europa e in Italia, con l’incremento del flusso migratorio si stima che nel nostro Paese le donne con mutilazioni genitali siano 87.6000, di cui 7.600 minorenni.
Le motivazioni a sostegno di questa crudele pratica sono basate su false credenze profondamente intrinseche e radicate nelle comunità e nelle culture locali.
Eccone alcune:
- Ragioni economiche e sociali
Essendo le MGF pratiche normalizzate in diverse culture, la pressione sociale gioca un ruolo importante. La mutilazione viene spesso considerata come un rito di passaggio che trasforma una ragazza in donna e, in una società molto maschilista, la circoncisione femminile permette alla famiglia della donna di accedere ad una dote più consistente al momento del matrimonio.
- Ragioni religiose
Nonostante in nessun Testo Sacro si parli apertamente di mutilazioni femminili, anche a causa dell’analfabetismo, molte donne credono che invece la pratica venga accettata e promossa soprattutto nel Testo del Corano.
- Ragioni estetiche ed “igienico-sanitarie”
In alcune comunità gli organi riproduttivi femminili esterni vengono considerati sporchi, poco attraenti e non igienici. La loro esportazione viene quindi giustificata come una pratica estetica e “sanitaria”. - Ragioni psicosessuali
Spesso la mutilazione femminile viene praticata nel tentativo di controllare la sessualità della donna con il fine di preservarla vergine fino al matrimonio.

I diversi tipi di mutilazione genitale femminile
Le mutilazioni genitali femminili possono venire classificate in base all’estensione della circoncisione e alla gravità dell’intervento.
Ecco diversi tipi di MGF:
- Clitoridectomia parziale
In questa pratica, una parte del clitoride viene asportata.
- Clitoridectomia totale
In questo caso l’asportazione del clitoride è integrale.
- Infibulazione
Questa MGF è la pratica più estrema e consiste nella rimozione del clitoride, delle labbra maggiori e delle minori. I tessuti cutanei rimanenti vengono successivamente cuciti tra di loro, lasciando solo un piccolo foro per far passare l’urina e il flusso mestruale.
L’infibulazione può portare a gravi complicazioni mediche, oltre alla completa perdita di sensibilità della zona e al costante disagio.
Come è facilmente intuibile, questi interventi estremamente invasivi vengono eseguiti in condizioni sanitarie pessime e le pratiche delle MGF vengono inflitte senza l’uso di anestetizzanti.
Generalmente gli interventi vengono eseguiti in tenera età, perché le bambine rimangono inconsapevoli e poco informate di quello che è il loro corpo e dei diritti che dovrebbero poter esercitare su di esso.
Prima dell’esecuzione dell’intervento, la bambina viene allontanata dal nucleo famigliare e, una volta reintrodotta nella società come “donna”, verrà festeggiata per il suo ingresso nel mondo femminile adulto.
I danni irreversibili delle MGF
Dopo gli interventi di mutilazione le conseguenze a lungo termine e, purtroppo, irreversibili sono molte.
Tra queste, le più significative sono:
- Ascessi;
- Tessuto cicatriziale abbondante;
- Dolore costante;
- Emorragie;
- Difficoltà a urinare;
- Mestruazioni e rapporti sessuali dolorosi;
- Incontinenza;
- Problemi di concepimento;
- Anemia;
Un’altro aspetto importante da tenere in considerazione è la sfera emotiva strettamente legata alle mutilazioni genitali femminili.
Le donne che hanno subito questo genere di intervento riportano, in molti casi, sintomi depressivi e disturbi da stress post-traumatico.
In un mondo ancora molto maschilista e, come in questo caso, sprezzante nei confronti del corpo femminile, è importante informare ed informarsi affinché, per lo meno nel nostro Paese, ci sia la consapevolezza di quanto accade ad un passo da noi, nella speranza che in futuro queste pratiche barbare smettano di esistere ovunque, anche nella illegalità.










