Phon: come sceglierlo in base al tipo di capello

Phon: come sceglierlo in base al tipo di capello

Quando ricerchiamo un nuovo dispositivo per la cura dei capelli, ci sentiamo spesso sopraffatti dalla quantità di modelli, forme e prezzi disponibili sul mercato. Spesso si pensa che un apparecchio valga l’altro e che la loro unica funzione sia quella di emettere aria calda per eliminare l’acqua in eccesso dopo lo shampoo, basando la scelta esclusivamente sul design o sul prezzo più basso.

In realtà, il phon che utilizziamo quotidianamente influenza fortemente la salute della nostra chioma e il risultato finale della piega. Scegliere il phon sbagliato può significare ritrovarsi con capelli crespi, sfibrati o difficili da gestire, mentre quello corretto può trasformare la routine di bellezza in un vero momento di cura, esaltando la lucentezza naturale e facilitando lo styling. Vediamo insieme quali caratteristiche tecniche e materiali osservare per acquistare il modello più adatto alla nostra tipologia di capelli.

Capelli sottili e fragili

Chi possiede capelli sottili, piatti o particolarmente fragili deve prestare la massima attenzione alla gestione del calore, poiché temperature troppo elevate rischiano di bruciare la fibra capillare e causare la rapida comparsa di doppie punte. Per questa tipologia di chioma, la scelta ideale ricade su dispositivi dotati di tecnologia in ceramica e porcellana, materiali capaci di distribuire il calore in modo estremamente uniforme e non aggressivo, evitando quei picchi di temperatura improvvisi che disidratano e danneggiano la struttura del capello.

È altrettanto importante verificare che l’apparecchio disponga della possibilità di regolare la potenza e il calore su livelli bassi o medi in modo indipendente. Inoltre, la tecnologia agli ioni negativi, presente nei modelli di phon più avanzati, come ad esempio quelli proposti da brand come Rowenta, diventa un alleato prezioso: questa funzione permette di scomporre le gocce d’acqua più velocemente, riducendo il tempo di asciugatura e regalando volume e corpo senza appesantire o seccare eccessivamente le lunghezze.

Chiome ricce o molto folte

Il discorso cambia di fronte a una capigliatura folta, spessa o riccia, che richiede tempi di asciugatura decisamente più lunghi e una maggiore capacità di penetrazione dell’aria tra le ciocche. In questo caso, è consigliabile scegliere modelli che utilizzano la tormalina o il titanio, materiali noti per la loro capacità di emettere un calore più intenso ma costante, permettendo di ridurre i tempi di lavoro e sigillare le cuticole per un effetto lucido.

Per chi ha i ricci naturali, l’accessorio che non può assolutamente mancare è il diffusore, utile per distribuire l’aria delicatamente e mantenere la definizione del boccolo senza creare l’odiato effetto crespo. Una potenza che si aggira intorno ai 1800-2000 watt garantisce un flusso d’aria sufficiente a domare anche le masse più ribelli, ma ricordate di finire sempre l’asciugatura con il colpo d’aria fredda per fissare la piega.

Non sottovalutare il peso e la maneggevolezza

Al di là delle specifiche tecniche o dei materiali con cui è costruito, al momento dell’acquisto di un phon occorre valutare anche la sua maneggevolezza. Reggere un dispositivo pesante per quindici o venti minuti, specialmente se si hanno capelli lunghi che richiedono una lavorazione elaborata, può affaticare notevolmente il braccio e rendere lo styling un’esperienza sgradevole.

Per questo motivo, si consiglia di controllare sempre il peso e il bilanciamento dell’impugnatura, preferendo i moderni motori digitali o AC professionali che sono progettati per essere potenti ma leggeri. Anche la posizione dei tasti è importante: devono essere facilmente raggiungibili e intuitivi mentre si lavorano le ciocche, senza costringervi a interrompere continuamente il movimento o a cambiare presa, e il cavo di alimentazione dovrebbe essere abbastanza lungo da permettervi libertà di movimento davanti allo specchio.