Presidenti donne nel mondo

Nomi e dati delle donne leader internazionali

presidenti donne nel mondo

Le cifre relative alla presenza attuale delle donne in politica nel mondo rappresentano un’immagine chiara del gender gap. Come testimonia il Global Gender Gap report, le donne raggiungono ruoli decisivi, come capi di Stato e leader di partito, con minore frequenza rispetto agli uomini.

In Italia e in Europa la situazione non è paritaria: ad oggi il nostro Paese conta sette ministri donna  su 21, numeri ben lontani dalla quasi parità di Paesi Bassi (8/18), Islanda (4/10) e Svizzera (3/6). 

Se le quote rosa hanno facilitato l’ingresso delle donne in politica, la loro scalata verso il successo è ancora tortuosa, ma non impossibile: le presidenti donne nel mondo, infatti, stanno raggiungendo numeri e risultati incoraggianti, ispirando le giovani che sognano una carriera di impegno sociale. 

Scopriamo insieme chi sono le donne leader che stanno dando un volto nuovo alla politica internazionale.

Le donne in politica nel mondo

capi di stato donne

Sono in molte a credere che la logica delle quote rosa non rappresenti l’equità di genere: per le donne, infatti, la loro presenza nei governi dovrebbe avvenire senza un provvedimento legislativo, ma partendo dalle alle medesime condizioni degli uomini. Il divario esistente tuttavia rende difficile per il genere femminile l’ingresso e la scalata a ministeri e governi, non solo fuori dall’Europa. 

Sulla scia di queste differenze, ha fatto scalpore l’elezione a neopresidente della Finlandia di Sanna Marin, 34 anni: la nuova premier è leader di una coalizione composta da cinque partiti e il suo esecutivo vedrà una maggioranza femminile, con 11 ministre su 18.  

Il suo tuttavia non è l’unico governo europeo a vantare una maggioranza rosa, come ricorda anche Agi in un recente articolo, dove si cita: 

  • Francia: Edouard Filippe ha scelto nove donne e sette uomini per il suo esecutivo;
  • Spagna: sono nove le ministre e otto i ministri per Pedro Sànchez;
  • Svezia: Stefan Löfven ha fatto sedere in parlamento 12 politiche su 22 totali.

Oltre a questi, altri Paesi hanno scelto di eleggere una donna ai vertici, in molti casi under 50:

  • Austria: Brigitte Bierlein, Cancelliere Federale – 70 anni;
  • Belgio: Sophie Wilmès, Primo Ministro – 44 anni;
  • Danimarca: Mette Frederiksen, Ministro di Stato – 42 anni;
  • Germania: Angela Merkel, Cancelliere Federale – 65 anni;  
  • Islanda: Katrín Jakobsdóttir, Primo Ministro – 43 anni;
  • Norvegia: Erna Solberg , Primo Ministro – 58 anni;
  • Nuova Zelanda: Jacinda Ardern, Primo Ministro – 39 anni;
  • Estonia: Kersti Kaljulaid, Presidente della Repubblica – 49 anni
  • Croazia: Kolinda Grabar-Kitarovic Presidente della Repubblica – 51 anni;
  • Taiwan: Tsai Ing-wen, Presidente della Repubblica –  63 anni;
  • Isole Marshall: Hilda Heine, Presidente – 68 anni;
  • Serbia: Ana Brnabić, Primo Ministro – 44 anni;
  • Namibia: Saara Kuugongelwa-Amadhila, Primo Ministro – 52 anni;
  • Grenada: Cécile La Grenade, Capo di governo dell’isola – 66 anni; 
  • Nepal: Bidhya Devi Bhandari, Presidente – 58 anni.

Se queste sono le donne oggi in carica, molte hanno di recente terminato i loro mandati, mantenendo tuttavia una posizione di leadership nei partiti d’origine e restando un punto di riferimento per le loro connazionali. Sono questi, ad esempio, i casi di:

  • Theresa May, ex Primo Ministro Inglese;
  • Sheikh Hasina, che ha svolto due mandati come Primo Ministro in Bangladesh;
  • Ameenah Gurib-Fakim, ex Presidente delle Isole Mauritius;
  • Marie Louise Coleiro Preca, fino a pochi mesi fa Presidente della Repubblica di Malta;
  • Mercedes Aráoz, Presidente del Consiglio dei Ministri del Perù fino al 2018.

Senza contare, per gli USA, la voce di Hillary Clinton, segretario di Stato dal 2009 al 2013 e di Condoleeza Rice, prima donna afroamericana ad entrare alla Casa Bianca come Segretario di Stato e Consigliere per la sicurezza nazionale.

I nomi che hanno fatto la storia delle donne in politica

donne leader

Se questi nomi si riferiscono ad epoche più recenti, le donne presidentesse o leader nel mondo non sono mancate e hanno portato cambiamenti importanti nella storia dei loro Paesi. Fra i nomi indimenticabili di sicuro spiccano quelli di Margaret Thatcher (Inghilterra), Indira Gandhi (India), Benazir Bhutto (Pakistan), Golda Meir (Israele), Evita Perón (Argentina) e Aung San Suu Kyi (Birmania), citate anche nel portale Donne sul Web.

Anche in Italia il binomio donne e politica ha visto succedersi figure controverse, ma sempre pronte a lottare per la parità di genere, dimostrando il loro valore. Dagli albori della Repubblica ad oggi, al di là dei partiti d’origine, alcune di loro si sono senza dubbio distinte, come ricordato anche da LetteraDonna. Donne leader dal carisma e dallo spirito inconfondibile sono state ad esempio:

  • Tina Anselmi: dal 1976 al 1978 Ministro del Lavoro e della Sanità;
  • Nilde Iotti: Presidente della Camera dei Deputati dal 1979 al 1992;
  • Lina Merlin: Segretaria del Senato della Repubblica dal 1948 al 1958.

Attualmente ci sono diverse donne in politica in Italia, da Emma Bonino a Laura Boldrini, da Mara Carfagna a Mariastella Gelmini, passando per Virginia Raggi, Alessandra Mussolini, Maria Elena Boschi, Anna Finocchiaro, Giorgia Meloni, Rosy Bindi, Maria Elisabetta Alberti Casellati, Irene Pivetti, Annamaria Cancellieri, Federica Mogherini e molte altre. 

L’impegno sempre maggiore delle donne negli affari di Stato testimonia la necessità  di combattere le disuguaglianze in prima linea, ricordando prima di tutto che i diritti delle donne  rappresentano un traguardo universale, senza distinzioni di genere o di credo politico.