Pulizie di primavera: come renderle semplici

Pulizie di primavera: come renderle semplici

L’importanza dell’igiene tra le mura di casa

pulizie domestiche

La pulizia della casa è importante per il benessere proprio e delle persone con le quali si condivide la casa: è fondamentale, infatti, prevenire la proliferazione di acari, germi e muffe, che possono provocare malattie infettive e patologie respiratorie. Soprattutto con la bella stagione si consiglia allora di “rinfrescare” le superfici dell’abitazione dopo i lunghi mesi invernali. 

Le pulizie di primavera, dette anche “pulizie di Pasqua”, hanno origini religiose. Secondo la tradizione ebraica e cristiana, rappresentano un “rito” al  quale viene associato un atto di pulizia spirituale, con lo scopo di allontanare dalla casa qualsiasi negatività. In origine, si usava ripulire i residui di lievito in corrispondenza del periodo precedente alla Pasqua, dato il divieto di consumare alimenti panificati per ricordare la fuga dall’Egitto.  

Oggi, le pulizie di primavera sono anche  un ottimo modo per accogliere la nuova stagione e liberarsi degli oggetti inutili, lavare e far asciugare tappeti, complementi tessili e tendaggi.

La pulizia dei tappeti

A questo proposito, come pulire i tappeti? La loro trama fitta trattiene lo sporco che viene portato in casa oppure la polvere che si annida. L’abitudine di sbattere i tappeti e liberarli quindi dalla polvere è da fare almeno una volta a settimana; la pulizia profonda, che prevede lavaggio ed asciugatura, almeno un paio di volte l’anno senza usare prodotti aggressivi che rischiano di scolorire i fili intessuti.

come pulire i tappeti

Si suggerisce di rovesciare il tappeto un giorno prima della pulizia profonda, per far scendere la polvere accumulata. Un metodo semplice ed efficace consiste nel passare uno straccio  imbevuto con una soluzione di acqua e aceto, oppure acqua e ammoniaca, su tutta la superficie.

Come sgrassare e igienizzare il forno

Per pulire il forno, e in generale le superfici, serve innanzitutto distinguere i prodotti detergenti, come i detersivi e i saponi che rimuovono lo sporco, dai prodotti igienizzanti, ovvero i disinfettanti per microrganismi e batteri.

Il suggerimento è sgrassare il forno settimanalmente per eliminare i residui di cibo che potrebbero incrostarsi al successivo utilizzo. Per pulire a fondo, invece, è consigliabile detergere con prodotti che non siano schiumogeni, per un risciacquo più semplice.

pulire forno

I rimedi preparati con ingredienti naturali sono ottimi alleati in casa: oltre ad essere ecologici e biodegradabili, non lasciano tracce chimiche e pericolose sulle superfici. 

Bicarbonato e sale grosso sono agenti abrasivi: mescolandoli con poca acqua si può creare una pasta che rimuove in profondità lo sporco indurito e bruciato. In seguito si può sciacquare il tutto miscelando acqua tiepida e aceto, o limone, per rimuovere il grasso in superficie e i cattivi odori anche dalle guarnizioni.

Sbrinare e disinfettare il frigo

Restando nell’ambiente cucina, ecco qualche consiglio per pulire il frigo. Qui si conservano i cibi che finiscono nei nostri piatti: è quindi essenziale detergerlo di frequente e mantenerlo ordinato, suddividendo gli alimenti in ripiani diversi. Lavare e asciugare la verdura prima di riporla in frigo, inoltre, è un modo per farla durare più a lungo, oltre che una questione di igiene.

La prima operazione da compiere è svuotare il frigo e rimuovere ripiani e accessori per pulirli separatamente. È necessario porre una ciotola di acqua tiepida all’interno dell’elettrodomestico per velocizzare lo sbrinamento, ricordandosi di posizionare degli asciugamani a terra e sul fondo del frigorifero per assorbire l’acqua. Questo intervento, se eseguito almeno una volta l’anno, contribuisce a prolungare la vita dell’elettrodomestico.

Per detergere si possono usare detersivi specifici, a patto che non siano abrasivi, oppure la classica soluzione di acqua e aceto, che aiuta a rimuovere anche gli odori sgradevoli.

Ad ogni pavimento il suo metodo

pulire pavimenti

Ogni tipologia di pavimento richiede un metodo di pulitura specifico, a seconda del materiale di cui è fatto. 

  • Per le superfici in ceramica o in grès porcellanato il consiglio è di evitare soluzioni oleose e spazzole dure che possono graffiare le piastrelle. È bene utilizzare poco detersivo e risciacquare sempre con acqua calda.

  • Il cotto, invece, è un materiale poroso, che trattiene acqua e sporco. L’ideale è non utilizzare detersivi schiumosi, ma piuttosto acqua e aceto. Il pavimento in cotto va rigorosamente asciugato con un panno dopo il lavaggio. La cera per ravvivare il colore va utilizzata con cautela e solo qualche volta nel corso dell’anno.

  • Il marmo richiede cure particolari: è sempre sconsigliato l’uso di detergenti aggressivi e dell’aceto, che potrebbero macchiare gravemente la superficie. La soluzione migliore è aggiungere all’acqua dell’alcol e del bicarbonato di sodio e usare un panno morbido al posto del mocio.

  • Per la pulizia ordinaria del parquet è sufficiente un panno imbevuto di acqua calda ben strizzato. Per la lucidatura invece, oltre ai prodotti per legno presenti in commercio, si può utilizzare qualche goccia di olio d’oliva che, oltre a far splendere il pavimento, nutre in profondità i pori del legno.