Quante donne ci sono nel mondo?

Quante donne ci sono nel mondo?

Il cambiamento demografico tra maschi e femmine

Donne nel mondo

Attualmente la popolazione mondiale è composta da circa 3 miliardi e 215 milioni di donne e 3 miliardi e 248 milioni di uomini. Questo dato indica che ci sono leggermente più uomini che donne nel mondo e che circa il 50,5% della popolazione umana è di sesso maschile.

Tuttavia, le differenze di genere nella popolazione possono variare da paese a paese e da regione a regione.

In Europa, per esempio, nel 2020 si contavano 219 milioni di uomini e 229 milioni di donne, con una corrispondenza di 104,7 donne per 100 uomini.

La distribuzione di genere è quindi soggetta a dinamiche complesse e variabili a seconda del contesto geografico e sociale. In questo articolo, esploreremo le cause di questi cambiamenti e le prospettive future.

I fattori che influenzano la differenza di genere

Secondo i dati dell’ONU, la popolazione mondiale è diventata a maggioranza maschile a partire dal 1962. Questo fenomeno è il risultato di una combinazione di fattori biologici, culturali e sociali.

Nonostante le donne tendano a vivere più a lungo degli uomini a causa di aspetti genetici e comportamentali, statisticamente nascono più bambini che bambine. Questo non perché vengano concepiti più maschi, ma perché la mortalità femminile durante la gravidanza è complessivamente maggiore.

Dal punto di vista biologico, quindi, il rapporto tra i sessi non è mai perfettamente bilanciato e in molti paesi si osserva una prevalenza femminile dovuta principalmente alla maggiore longevità delle donne rispetto agli uomini.

Come mai quindi a livello globale vi è una maggioranza maschile?

Le cause di questo squilibrio sono riconducibili alle pratiche socio-politiche di paesi densamente popolati come Cina e India, dove gli aborti selettivi di feti femminili hanno avuto un impatto significativo sulla media mondiale.

Parallelamente, nel Medio Oriente, la migrazione di lavoratori, prevalentemente maschi, ha ulteriormente accentuato questo squilibrio di genere.

La situazione in Italia e in Europa

In Italia, così come nel resto d’Europa, vi è una maggioranza di popolazione femminile. Nel nostro Paese, infatti, si contano 94,6 uomini ogni 100 donne. Questa superiorità numerica, tuttavia, si manifesta pienamente solo in età avanzata.

Il paese con la percentuale di donne più alta è invece la Lettonia, con 84,8 maschi ogni 100 femmine (54,1%).

Quali sono le conseguenze?

Parità di genere

Oltre ad avere impatti sulla società e sulla cultura, la distribuzione di genere ha inoltre un’influenza diretta sulla forza lavoro mondiale. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, le donne continuano a incontrare numerose sfide nel mercato del lavoro, tra cui disparità salariali e minor accesso a posizioni di leadership. Questi fattori influenzano il tasso di occupazione femminile, contribuendo alla persistenza del gender gap nel lavoro.

Come sarà il futuro?

Sempre secondo le ricerche delle Nazioni Unite, entro il 2050 la differenza numerica tra uomini e donne scomparirà, e arriveremo così ad una parità demografica. Con il passare degli anni la popolazione femminile supererà poi quella maschile. Questo cambiamento sarà influenzato dall’aumento dell’aspettativa di vita, dalla riduzione della fertilità e dai cambiamenti nelle politiche sociali e sanitarie, come per esempio l’introduzione di leggi contro la discriminazione di genere.