coronavirus crisi di coppia

Il tema delle relazioni umane durante questo periodo di distanziamento sociale è centrale. Abbiamo chiesto a Marina Balbo, psicologa, psicoterapeuta e Vice Presidente di EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) Italia di aiutarci a decifrare le dinamiche della vita di coppia durante una convivenza imposta e le possibili conseguenze che ne derivano.

“Quotidianamente i mass media ci comunicano che stiamo combattendo un nemico invisibile: il virus Covid-19. Sappiamo ormai che il nostro contributo a questa lotta è quello di rimanere in casa per evitare il contagio. Dobbiamo proteggerci e proteggere gli altri. La normativa legislativa che ci impone l’isolamento nelle nostre case serve a tutelare la nostra salute fisica, ma che dire della salute emotiva e psicologica?
La paura del contagio, le notizie allarmanti e la stessa vita forzata in casa sono indubbiamente fonti di stress. Diventa difficile trovare uno spazio per sé, le proprie abitudini si modificano e si abbassa la soglia della tolleranza.
In condizioni di stress psicofisico, tutte le situazioni e i disagi che normalmente riusciamo a gestire con strategie più ampie , si amplificano rendendo più complesso evitare l’esposizione diretta agli elementi critici.”

La dottoressa individua una domanda fondamentale: come tutelare la nostra salute psicologica? L’accumulo di stress è sicuramente una tra le conseguenze che l’attuale situazione veicola e conoscerne i sintomi è il primo passo per preservare il nostro equilibrio e quello di chi ci sta intorno.
“La letteratura scientifica ha individuato quattro categorie di sintomi:

  • Sintomi fisici: mal di testa, mal di schiena, indigestione, tensione nel collo e nelle spalle, dolore allo stomaco, tachicardia, sudorazione delle mani, extrasistole, agitazione, problemi di sonno, stanchezza, capogiri, perdita di appetito, problemi sessuali, fischi alle orecchie;
  • Sintomi comportamentali: digrignare i denti, alimentazione compulsiva, più frequente assunzione di alcolici, atteggiamento critico verso gli altri, comportamenti prepotenti, difficoltà a portare a termine i compiti;
  • Sintomi emozionali: tensione, rabbia, nervosismo, ansia, pianto frequente, infelicità, senso di impotenza, predisposizione ad agitarsi o sentirsi sconvolti;
  • Sintomi cognitivi: difficoltà a pensare in maniera chiara, problemi nella presa di decisione, distrazione, preoccupazione costante, perdita del senso dell’umorismo, mancanza di creatività.

Per coloro che vivono l’isolamento in coppia, la presenza di questi sintomi, può creare difficoltà nella relazione, soprattutto in quelle coppie che non sono abituate a comunicare o che non riescono a gestire il cambiamento dovuto all’isolamento”.

 

Strategie per gestire la convivenza in isolamento

Marina Balbo indica gli elementi critici ricorrenti che mettono più in difficoltà le coppie e suggerisce diverse strategie da mettere in atto per evitare i conflitti.
“Il passaggio dal «non ci vediamo mai» al «ci vediamo sempre» può diventare difficile per chi vive in due. Le coppie stanno a contatto per molte ore, quasi sempre in casa, anche con i figli quando ci sono e spesso in appartamenti piccoli. Ci sono coppie che sono felici di poter condividere intere giornate insieme, ve ne sono altre che, invece, abituate a non vedersi quasi mai durante il giorno, possono sperimentare un’alterazione dei ritmi, scoprendo modi diversi di percepire il tempo libero. Può rischiare di rivelarsi complicato soprattutto per chi, in una normale routine riesce a gestire i momenti più faticosi uscendo di casa, andando al lavoro, in palestra o parlandone con qualche amico e collega e ora si trova a non poter decomprimere il malessere. Le tensioni impreviste sono molte: bisogna imparare a gestire il cambiamento. Il cambiamento stesso è un nuovo elemento di stress. Come sopravvivere allora alla convivenza prolungata in coppia? Ecco alcune strategie utili:

  • Cercate uno spazio personale, che sia in camere diverse, nel quale una volta al giorno dedicarvi a voi stessi. Gli astronauti, abituati a convivere in spazi ristretti, usano questa tecnica.
  • Se sono comparsi sintomi di stress, (come sopra elencati) parlatene, confrontatevi. Il partner potrebbe interpretare un’eventuale chiusura in voi stessi, come un sintomo di opposizione nei suoi confronti. I sintomi dello stress sono normali in questo periodo, parlarne aiuta a trovare una soluzione condivisa”.

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Suggerimenti pratici per affrontare l’isolamento

Abbiamo visto che comunicare è sempre una soluzione adatta, ma a volte non basta. In alcuni casi occorre compiere azioni concrete, insieme. Solo alleandosi si può superare questo momento critico. Ecco quali sono i consigli della dottoressa Balbo:
“Iniziamo da qualcosa di accessibile: la TV.

  • Guardare un film o una serie TV può diventare un modo rilassante di trascorrere il tempo, l’importante è scegliere qualcosa che incuriosisca entrambi perché l’idea è quella di commentare quello che avete visto o aspettare ogni nuovo episodio e parlarne, emozionandosi insieme. Si potrebbe scegliere di guardare qualcosa in inglese: per i meno esperti aiuta l’allenamento con la lingua.
  • Fare stretching o yoga: questo è il momento giusto per iniziare. Molti non lo sanno ma esistono posizioni che vanno fatte in coppia e sul web è possibile impararle. Ovviamente si deve avere un minimo di confidenza con il proprio corpo per poterle svolgere senza problemi. Ma se si è allenati e si ha voglia di mettersi in gioco, lo stretching e lo yoga possono aiutare moltissimo a rilassarsi, prendersi cura di sé ed aumentare l’affinità di coppia.
  • Giocare…! Il gioco, a tutte le età, rafforza la complicità e l’intesa oltre che soddisfare uno dei bisogni più antichi dell’uomo, quello di cooperare e divertirsi, rafforzando il sistema immunitario e creano serenità. Si può improvvisare una gara con un videogioco, rispolverare vecchi giochi da tavola o, in mancanza di idee, seguire qualche tutorial o semplicemente giocare a carte.
  • Ballare…! Anche il ballo è un’idea per un’attività da svolgere insieme ed è perfetta per aumentare la sintonia di coppia. Vi terrà in forma giocando, e il tempo passerà più velocemente. Si può ballare liberamente al ritmo della musica e divertirsi senza darsi regole di alcun tipo. Oppure si può scegliere di seguire dei corsi online.
  • Cucinare insieme. Il cibo è sempre qualcosa in grado di unire. Si può iniziare con un dolce semplice per poi passare a intere cene. A casa si può preparare praticamente di tutto, andando dalla pizza a piatti più elaborati o etnici. Ciò che conta è scegliere una ricetta che piaccia a entrambi e che si ha voglia di mangiare insieme dopo averla preparata.

Seguendo questi consigli, il periodo di quarantena può rivelarsi più semplice da vivere. In alcuni casi può addirittura aiutare la coppia a riscoprirsi sotto aspetti diversi, aiutandola a trovare una sintonia tutta nuova”.

Le regole aiutano

Un’ulteriore accortezza che ci può aiutare a vivere al meglio l’isolamento obbligatorio è darsi delle regole condivise per affrontare le giornate insieme. Semplici gesti che contribuiscono a migliorare la quotidianità. Ecco la lista della dottoressa Balbo:

  • Programmare insieme la giornata, dare compiti per entrambi (un po’ come ritornare a vivere in gruppo)
  • Non rimanere in pigiama tutto il giorno
  • Non dimenticare di aver cura di sé
  • Recuperare le fotografie o i video delle vacanze: aiuta a rafforzare i momenti positivi vissuti insieme e a ricordare aumentando le risorse della coppia.

E per i figli? L’elenco non cambia secondo lei:
Anche per i figli valgono le stesse regole, la creazione di un calendario potrebbe aiutarli a rendere concreto e tangibile il tempo che i propri mamme e papà devono dedicare ai diversi ruoli (genitore e smart worker)”.

TIME OUT: mettere in pausa i conflitti

Esiste un’ultima regola, forse la più importante di tutte perché ci aiuta a gestire la paura e la rabbia, che possono essere facilmente scatenate dalla condizione di isolamento, che non permette di distrarsi dai pensieri negativi. Due sono i timori che Marina Balbo registra: se il conflitto arriva? E affiorano tensioni? La soluzione potrebbe essere il Time Out.
“La regola è «mettiamo in pausa il conflitto»: in questo momento lo stress è troppo alto e ogni discussione rischierebbe di accendere rancori che ora faremmo più fatica a gestire.
In tempo di difficoltà la regola è quella di NON prendere decisioni, ma di rimandare il tutto a un momento più tranquillo. La tecnica del TIME OUT può essere utile quando sentiamo arrivare emozioni negative. Provate a fare questo esercizio: ogni volta che si prospetta un conflitto dite «Chiedo un quarto d’ora di stop» (ricordate il segnale dell’arbitro con la mano, quando stoppa il gioco?). Andate in bagno o sul balcone, cercate di uscire dalla stanza. Fate un bel respiro, il tempo di dare al livello di rabbia la possibilità di scendere… e poi ritornate a discutere. «Vivere insieme è un’arte», ha suggerito papa Francesco ai fidanzati, di certo questa emergenza senza precedenti è un’occasione per diventare tutti artisti della vita di coppia”.

Se desiderate consultare altro materiale sul tema «come gestire lo stress ai tempi del Coronavirus», potete consultate il sito dell’Associazione EMDR Italia: troverete molti validi consigli per gestire i conflitti.