Riciclo dell’abbigliamento e degli abiti usati

Come liberarsi dei vecchi vestiti e fare spazio negli armadi

riciclo abbigliamento

Il cambio di stagione, di solito, coincide con la pulizia degli armadi, un’attività necessaria, per alcuni noiosa, che è necessario compiere con l’arrivo dei primi freddi autunnali o dei primi caldi primaverili.

Nel momento in cui si tolgono i vestiti dai ripiani per igienizzare le superfici e inserire i capi più adatti alle nuove temperature, è importante anche fare l’ormai famoso decluttering, ovvero la completa eliminazione dei vestiti superflui dagli armadi. In particolare, bisogna avere il coraggio di mettere da parte i vestiti

  • rovinati: dopo tanti utilizzi, è normale che il tessuto si sgualcisca. Questi capi possono essere rivisitati attraverso il riciclo creativo;
  • mai utilizzati: quelli che “in vetrina erano perfetti”, ma indossati hanno tutt’altro aspetto, dunque meglio provare a venderli;
  • che non entrano più. Dopo aver preso o diminuito il proprio peso, è importante comprare qualche capo d’abbigliamento capace di esaltare le proprie forme. I vecchi indumenti possono essere regalati ad amici, familiari o alle associazioni benefiche.

Pensare ad una forma di riciclo creativo per abiti usati stimola la mente e fa compiere una buona azione nei confronti della società e dell’ambiente.

Riciclare l’abbigliamento tramite regali

Quando un capo di abbigliamento è ancora di moda e poco consumato, una bella idea è quella di regalarlo ai propri amici o parenti, soprattutto nel caso dei vestiti per bambini.

Crescendo velocemente, è difficile che i bimbi riescano a consumare davvero i propri indumenti. Anziché buttarli via sprecando così il tessuto, basta chiedere ad amici o parenti se desiderano riceverli e utilizzarli. I neo genitori saranno davvero felici di ricevere qualche tutina per il futuro bebè, risparmiando così un po’ sull’abbigliamento.

Organizzare uno swap party

riciclo abiti

Lo swap party è l’ultima tendenza nata a New York tra gli appassionati di moda. Si tratta di una festa in cui gli invitati si scambiano i capi di abbigliamento. Il baratto è una forma di compravendita antichissima, ma oggi diventa un’occasione di divertimento e spensieratezza per gli amici che vogliono fare shopping senza spendere denaro.

Ecco qualche consiglio per organizzare uno swap party indimenticabile:

  • per gestire al meglio gli inviti si possono usare i social media o le applicazioni di messaggistica istantanea;
  • bisogna decidere se includere i vestiti per donna, uomo e bambini, oppure se concentrarsi su una sola tipologia. Allo stesso modo, si può scegliere se dedicarsi ai capi di una sola stagione oppure se estendere lo swap party all’abbigliamento adatto a tutti i periodi dell’anno;
  • non va dimenticato l’intrattenimento. Lo swap party è innanzitutto una festa, devono esserci quindi cibo, drink e musica;
  • creare un piccolo negozio amatoriale. Una stanza della casa può diventare il camerino e non devono mancare gli specchi.

Donare i capi alle associazioni benefiche

Regalare i vestiti a chi ne ha più bisogno è sicuramente il gesto migliore che possiamo fare. Tuttavia, bisogna tenere presente che solamente i capi ancora in buono stato possono essere regalati. Nel caso degli indumenti consumati, conviene provare a riciclarli in altro modo.

abiti usati beneficenza

Il metodo più semplice per dare via i propri vestiti è utilizzare gli appositi contenitori distribuiti in tutte le città italiane oppure rivolgersi direttamente alle associazioni benefiche. I volontari si occuperanno in un secondo momento di smistare i capi e offrirli a chi li desidera.

In alternativa, esistono numerosi esercizi commerciali, chiamati negozi della solidarietà, che vendono gli articoli a piccoli prezzi, allo scopo di venire incontro a chi necessita di un aiuto.

Infine, chi frequenta un ambiente religioso, come la parrocchia, può chiedere quali sono i progetti che hanno l’obiettivo di offrire vestiti di seconda mano ai bisognosi.

Anche i canili e i gattili cercano stoffe e tessuti per ricoprire le cucce degli animali o fare da coperta nelle giornate più fredde. Il vestiario dismesso può diventare un caldo rifugio per i quattro zampe abbandonati. Si tratta di un piccolo aiuto che può fare chi ama i cuccioli ma non si trova nella condizione di adottarli.

Riciclare vestiti fuori moda con la vendita

riciclare vestiti fuori moda

I capi di abbigliamento in buono stato possono anche essere venduti per una modica cifra sia nei mercatini delle pulci sia su internet, nei vari marketplace e nei social network. In questo modo, si potrà guadagnare qualcosina e, allo stesso tempo, dare una nuova vita ai vestiti che non si usano più.

Tra i siti online che permettono di vendere in modo semplice e veloce i propri vestiti troviamo:

  • Depop; è sicuramente uno dei siti più famosi, grazie all’interesse mostrato da diverse celebrities nel corso degli anni. Si possono vendere diversi articoli, anche se la maggior parte degli utenti mostra un interesse particolare proprio per l’abbigliamento.
  • Shpock; si tratta di un sito molto facile da utilizzare che mostra gli oggetti in vendita geolocalizzando i clienti. In sostanza, Shpock si presenta come un negozio di quartiere online.
  • Facebook; anche sul noto social media si possono fare ottimi affari. Basta entrare in uno dei numerosi gruppi di vendita o scambio, magari della propria città, e provare a mettere in evidenza i propri vestiti.
  • Ebay; quando si vuole acquistare un articolo di seconda mano, subito la mente corre a Ebay, il sito che ha fatto la storia della compravendita online. Si possono offrire milioni di oggetti e prodotti differenti, tra cui anche i vestiti.

Spazio alla creatività con il riciclo degli abiti

riciclo abiti rovinati

Se invece non è possibile mettere in vendita un capo perché in cattivo stato è bene ricordare come basti poco per dare una nuova vita anche a questa tipologia di abiti. Il loro tessuto può essere utilizzato per realizzare tantissimi oggetti differenti. Ad esempio:

  • la lana dei vecchi maglioni o dei calzini bucati può essere utilizzata per creare cappelli e sciarpe per l’inverno;
  • i jeans fuori moda possono essere tagliati per diventare dei pratici shorts estivi;
  • le magliette di colori poco attuali possono essere dipinte con nuances più moderne;
  • una striscia di tessuto presa da un vestito che non piace più può diventare una fascia per capelli, un bracciale o una collana;
  • i tessuti possono essere usati anche per ricoprire alcuni oggetti, come lampade, libri pregiati o addirittura le cornici per le fotografie.

Se una maglietta a cui tieni particolarmente ha perso la sua forma originale perché le fibre hanno cominciato a cedere e non puoi più indossarla, un’idea creativa è quella di usarla per creare una grande coperta per l’inverno. In questo modo, i bei ricordi legati a quell’indumento vivranno per sempre.