Lavoro e impresa

Il volontariato nella Croce Rossa Italiana

Il volontariato nella Croce Rossa Italiana

I passi da compiere per diventare volontario

150 anni di storia a servizio delle persone: ecco la sintesi del valore della Croce Rossa Italiana (CRI) Come noto, questa è un’organizzazione di volontariato che ha come scopo fondamentale l’assistenza sanitaria e sociale sia in tempo di pace che di guerra. Per la funzione svolta e per il suo prestigio, è posta sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.

Non sorprende, dunque, che siano molti i volontari che hanno deciso di partecipare alla missione dell’associazione, mettendo passione e impegno in ogni attività. Tuttavia esistono requisiti specifici da rispettare per entrare in questa grande organizzazione, una tra le più importanti a livello mondiale.

A cosa serve la Croce rossa italiana

La Croce Rossa è nata su iniziativa di Jean Henry Dunant, cittadino svizzero che, durante la battaglia di Solferino nel 1859, rimase colpito dalla sofferenza dei soldati feriti. Da qui l’idea di dare vita a un “team” di infermieri volontari che potessero dare il loro contributo nella sanità militare.

L’ufficializzazione avvenne durante il Convegno di Ginevra del 1863, con la fondazione delle Società Nazionali di Croce Rossa: quella italiana fu la quinta a formarsi.

Con il passare del tempo l’associazione ha allargato progressivamente il suo ambito di intervento. Oggi infatti la Croce Rossa opera in campi anche molto differenti tra loro, come:

  • la promozione e la valorizzazione della salute e della sicurezza;
  • l’inclusione sociale;
  • la cooperazione internazionale;
  • la risposta alle situazioni di crisi che si verificano in occasione dei disastri naturali e dei conflitti;
  • la formazione.

Quanto ai valori, l’organizzazione si basa su setti pilastri: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità. Questi, sono stati adottati a seguito della ventesima conferenza internazionale della Croce Rossa di Vienna, nell’ottobre del 1965. Tali principi cardine sono garanti dell’azione del movimento e di ogni suo singolo volontario. Una sorta di “giuramento” che si presta nel momento stesso in cui si iniziano a vestire i panni di membro dell’associazione.

Volontario in Croce Rossa: come funziona

Tempo fa i volontari del soccorso erano una delle sei componenti interne alla Croce Rossa Italiana, formata anche da personale civile che prestava servizio “pro bono”. Dal 2012, tutti i volontari sono confluiti nella cosiddetta “componente unica civile”: 1.100 gruppi sparsi in giro per l’Italia.

Ma cosa fa un volontario della Croce Rossa? Si occupa di differenti tipi di attività tra cui:

  • il primo soccorso con accompagnamento in ambulanza fino agli ospedali più vicini in caso di urgenza;
  • il servizio di trasporto degli infermi;
  • varie iniziative socio-assistenziali come le squadre di emergenza psicologica;
  • il soccorso in mare, montagna o grotta;
  • l’educazione sanitaria;
  • la diffusione, con relativa sensibilizzazione sul tema, del diritto internazionale in campo umanitario.

Inoltre i volontari della CRI possono intervenire all’occorrenza anche in caso di emergenze sia su territorio nazionale che internazionale, come calamità naturali o disastri ambientali.

Le attività di supporto socio-assistenziale, invece, vengono svolte soprattutto dai componenti più giovani, i cosiddetti pionieri del gruppo, in affiancamento a figure più esperte, che hanno maturato nel corso di tanti anni di servizio maggiore competenza nella gestione dei diversi tipi di incarichi.

Esistono poi tre tipi di volontariato specifici:

  • i volontari temporanei sono la prima risposta nei casi di urgenza e imprevedibilità. Operano a supporto dell’intera associazione per un lasso di tempo circoscritto;
  • il volontariato d’impresa si configura come un investimento delle aziende con il duplice obiettivo di avvicinare il mondo del profit a quello del non profit e di sviluppare al contempo progetti e programmi di CSR, ovvero “Corporate Social Responsability”.
  • il servizio civile ambito in cui la CRI investe molto, offrendo ai giovani diverse opportunità di crescita sia personale che professionale. Si tratta, in altri termini, di un percorso formativo per acquisire competenze e conoscere da vicino i principi e i valori di fondo di questa storica associazione di stampo internazionale.

Insomma, tante opportunità per fare del bene alle altre persone e alla propria comunità.

Come diventare volontario della Croce Rossa

Ma come si fa a diventare volontari della Croce Rossa italiana? Come sottolineato sul sito dell’organizzazione, prima di tutto si consiglia d’iscriversi online sul portale ufficiale, entrando nell’area riservata.

Dato il compito complesso svolto da queste figure, occorre seguire un corso ad hoc, che si svolge secondo i termini del regolamento nazionale. Solitamente si tiene in orario serale, per permettere a tutti di accedervi. Al termine degli incontri bisogna sostenere un esame finale, che serve anche per capire le attitudini del volontario e le attività che potrà svolgere.

Tanti gli argomenti trattati: dal primo soccorso al diritto internazionale umanitario, passando per la storia dell’organizzazione stessa.

Per conoscere i prossimi corsi, basta iscriversi sul sito www.gaia.cri.it come aspirante volontario oppure lasciare i contatti al Comitato CRI d’interesse.

Si tratta di un’occasione unica per fare parte di una delle maggiori associazione nel mondo, offrendo le proprie capacità al servizio degli altri.

Lorenzo Corso

Specializzato in pedagogia infantile, Lorenzo scrive per diverse riviste dedicate ai genitori riguardo tematiche educative. È un appassionato di giardinaggio e attivista ambientale. La pianta preferita di Lorenzo Corso: Acer Sango Kaku, perfetto anche per il terrazzo di casa!

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