Come diventare una make up artist

Come diventare una make up artist

I segreti di una figura professionale sempre più presente

make up artist

Ombretti, rossetti, colori e pennelli: diventare una make up artist è un traguardo ambizioso perché essere padroni di questi strumenti significa non solo coltivare una passione ma esercitare una vera e propria forma d’arte.

Quella del make up artist, infatti, è una tra le figure professionali più richieste degli ultimi tempi. Il trucco rappresenta un aspetto fondamentale in diversi ambiti lavorativi: è possibile trovare impiego all’interno di saloni di bellezza, affermarsi come make up artist in proprio nel mondo della moda, specializzandosi nella realizzazione dei look da sfoggiare in passerella, oppure nel trucco per il cinema, per i matrimoni e così via.

Per chi vuole intraprendere questo percorso serve sicuramente come requisito fondamentale una grande passione personale, sia per il trucco sia per la moda: diventare make up artist richiede impegno costante, necessario per rimanere sempre aggiornate sui trend in continua evoluzione.

La formazione per diventare make up artist

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Il primissimo passo da compiere nel percorso per diventare make up artist è scegliere in quale settore si desidera specializzarsi. Le possibilità sono molteplici: una make up artist e visagista, specializzata nel trucco beauty, può lavorare all’interno di centri estetici, studi di medicina estetica, beauty farm, saloni di acconciatura, alberghi, villaggi turistici e profumerie. Può operare, inoltre, come libera professionista.

A prescindere da quale settore si desidera orientarsi, è bene scegliere un corso di formazione basandosi sul background dei docenti e verificando le strumentazioni utilizzate. La selezione del percorso deve essere in linea con l’obiettivo prefissato: ci sono infatti lezioni finalizzate ad imparare le basi generiche, oppure corsi avanzati per chi già padroneggia le tecniche basilari e desidera una specializzazione avanzata.

Solo grazie a una formazione con insegnanti che garantiscano l’acquisizione di competenze tecniche e pratiche sarà possibile capire quale sia la strada giusta da intraprendere, nella quale si possa esprimere al meglio il proprio talento.

Oltre alla formazione iniziale, come accennato, è necessario che il professionista continui a seguire corsi di aggiornamento per tutta la durata della sua carriera se vuole rimanere al passo con i cambiamenti della moda, perfezionare le tecniche e competere in modo efficace sul mercato.

Make up artist: i requisiti? Competenze tecniche, teoriche e tanta pratica

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Ad un primo impatto, può sembrare che una aspirante make up artist debba solo imparare come realizzare un buon trucco, destreggiandosi in maniera efficace tra fondotinta, correttori e gloss. Servono però anche competenze tecniche e commerciali, come spiega il sito Professione Make Up Artist, a partire dalle nozioni di:

  • dermatologia;
  • cosmetologia;
  • teoria del colore e accordanza cromatica;
  • psicologia del colore e comunicazione attraverso i toni stessi;
  • anatomia e morfologia e, di conseguenza, le tecniche di color correcting e di trucco correttivo.

In pochi anni le scuole di MUA (Make Up Artist) si sono diffuse in maniera capillare all’interno del territorio nazionale. Ad oggi sono tantissimi i professionisti e le professioniste che impartiscono lezioni gratuite e tutorial, in particolar modo online tramite i canali video, ad esempio su YouTube e su Facebook.

Quello che però un video non offre, rispetto alla scuola professionale, è la pratica, fondamentale per conseguire obiettivi sul campo. L’esperienza, oltre ad aprire la mente e stimolare la creatività, è essenziale per eccellere. Non basta infatti esercitarsi con amiche e conoscenti, bisogna saper trasformare e valorizzare qualsiasi tipo di viso, con le sue caratteristiche. Per questo, dopo aver frequentato un corso, è importante fare pratica guidata.

Sono diversi i corsi professionali che propongono, una volta acquisito l’attestato, di inserire gli allievi più talentuosi in uno stage finalizzato a lavorare nel backstage di una passerella, su un set cinematografico o di un servizio fotografico, in occasione di fiere ed eventi. Si tratta di una grandissima opportunità per sperimentare ed esercitarsi con il supporto attento di un docente/mentore.

Cosa deve avere una make up artist? Gli strumenti indispensabili

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Imparare a conoscere e utilizzare gli “attrezzi del mestiere” è fondamentale per poter acquisire ed eseguire con sicurezza le tecniche imparate in accademia.

Nel momento in cui si sceglie il corso da frequentare è necessario anche valutare attentamente se gli strumenti e i prodotti utilizzati siano professionali perché determinano il rendimento nell’applicazione e la durata nel tempo del prodotto stesso.

Un brand certificato e affidabile garantirà non solo un risultato ottimale, ma anche una dermocompatibilità con tutti i tipi di pelle.

Inoltre, bisogna avere una buona dose di manualità e di creatività, per poter applicare i vari prodotti nel modo corretto e riuscire ad ottenere un trucco professionale.

A livello invece di prodotti da utilizzare nel lavoro, in una valigia o in un kit di una make up artist non possono mancare:

  • i correttori, per correggere brufoli e imperfezioni;
  • basi e primer per gli occhi e per il viso;
  • terre, blush, illuminanti e fondotinta;
  • matite per le sopracciglia e mascara per le ciglia;
  • ombretti di varie tonalità di colore;
  • rossetti e lucidalabbra, meglio se a lunga durata;
  • soluzioni micellari e salviette umidificate;
  • creme occhi, creme idratanti e acque termali.

Il portfolio e le collaborazioni

Mentre si mettono in pratica le tecniche acquisite è importante tenere traccia dei migliori lavori svolti. Per una make up artist, il portfolio è paragonabile al curriculum vitae.

Per creare un portfolio, è necessario scattare e conservare fotografie accurate del “prima e dopo” dei modelli, magari facendosi aiutare da un fotografo professionista che sia in grado di esaltare al meglio i colori, i riflessi di luci e le ombre create dalle mani del truccatore.

Un ulteriore passo in avanti nella strada per diventare una make up artist è quello di instaurare collaborazioni. Trattandosi di un ambiente piuttosto competitivo, all’inizio non sarà facile trovare lavori idonei alla propria preparazione e servirà fare sacrifici economici per acquisire l’esperienza necessaria per emergere. Per questo, più partnership si riescono a stringere, più si avrà modo di farsi conoscere, ottenere visibilità e vedere apprezzato il proprio talento.

Un esempio di successo è l’ex modello Rajan Tolomei, il make up artist ufficiale di Max Factor, il brand di prodotti beauty conosciuto in tutto il mondo. L’esperienza di Rajan nel trucco moda è stata perfezionata grazie a collaborazioni con nomi di spicco, come Giorgio Armani, Moschino, Krizia e molti altri, grazie ai quali ha fatto esperienza come direttore creativo per le più grandi case di moda – tra cui Chanel, Valentino, Dolce&Gabbana, Roberto Cavalli.

Il favoloso mondo del make up è un ambiente competitivo, che richiede grande passione, impegno e sacrifici, ma che può offrire diversi sbocchi lavorativi e tanta soddisfazione.